12:28 27 Gennaio 2021
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La questione dello sfruttamento del reattore nucleare di ricerca IR-100 dell'Università Statale di Sebastopoli, contestata dall'Ucraina, non è definitivamente risolta, ha detto in un'intervista con RIA Novosti il rettore dell'ateneo Valery Koshkin.

Il reattore di ricerca IR-100 appartiene all'ateneo, si trova presso l'ex scuola di ingegneria militare, che sotto le autorità di Kiev era stata trasformata nell'Università dell'Energia Nucleare e dell'Industria. Dopo la denuncia di Kiev l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) considera questo impianto ucraino. Pertanto il reattore non viene utilizzato.

"Ci sono due versioni sul reattore. Alcuni credono che, basandosi sulla decisione dell'AIEA, non debba essere messo in funzione. Ma molti pensano che ci siano delle prospettive", — ha detto Koshkin.

Al momento il rettorato dell'ateneo prepara i documenti normativi e sta risolvendo i problemi tecnici, compresa la sicurezza.

In precedenza il ministero degli Esteri russo aveva dichiarato che, nell'ambito della sua giurisdizione, la Russia si è assunta la responsabilità degli impianti nucleari situati in Crimea e intende utilizzarli esclusivamente per scopi pacifici.

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Tags:
Nucleare, Politica Internazionale, Energia, AIEA, Crimea, Ucraina, Russia
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