11:56 24 Ottobre 2020
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Erediteranno i bambini le malattie dai genitori? I rischi ci sono e sono grandi. Ad alto rischio per lo sviluppo della patologia di radiazione ereditaria ci sono persone di prima e seconda generazione, che vivono nei territori con diversa densità di inquinamento da radionuclidi.

Il Giappone e la Russia possono diventare leader nel campo della ricerca delle radiazioni ereditarie, ha detto il professore Nomura Taisei, il capo del dipartimento di biologia delle radiazioni e della genetica medica dell'Istituto Nazionale per l'innovazione biomedica dell'Università di Osaka, a Mosca al quindicesimo congresso per le "Tecnologie innovative in pediatria e chirurgia pediatrica".

Questi studi sono importanti per la salute delle generazioni future, oltre che per l'attuale generazione. Si tratta di un meccanismo di trasferimento di tratti ereditari. Come è noto, l'apparato genetico delle cellule è il nostro DNA, che consente l'archiviazione e il trasferimento di materiale genetico dI generazione in generazione. I danni a questa struttura possono essere causati da sostanze chimiche e dalle radiazioni. A gravi conseguenze genetiche sono esposti i figli dei genitori vittime di radiazione, nascono con anomalie congenite, disturbi dello sviluppo, indebolimento del sistema immunitario, aumento del rischio di cancro, mancate funzioni mentali.

La causa di queste malattie sono le mutazioni dei geni. Cioè l'irradiazione dei genitori destabilizza il codice ereditario dei figli, aumenta la probabilità di mutazioni nei geni, in particolare per coloro che sviluppano cellule tumorali. La mancanza di effetti genetici statisticamente rilevanti nei figli di genitori irradiati è spiegata dal fatto che la radiosensibilità varia di persona in persona e c'è inoltre il carico delle malattie ereditarie.

I risultati di anni di esperimenti del professor Nomura sui topi hanno dimostrato che gli effetti genetici delle radiazioni includono gravi irregolarità nello sviluppo dei figli, un aumento di rischio cancerogeno, instabilità genomica e danni alla vitalità anche di chi nasce sano. I dati di instabilità genomica sono stati confermati dai risultati del monitoraggio sui liquidatori di Chernobyl. Dopo l'incidente alla centrale nucleare di Fukushima, il problema ancora una volta è diventato di grande attualità.

Nel 2014 l'Istituto nazionale giapponese per l'innovazione biomedica e il Centro antiradiazioni russo dell'Istituto di ricerca della pediatria hanno stipulato un protocollo di indagini congiunte. Secondo il professore Nomura, le malattie genetiche sono state osservate in 58 generazioni di topi irradiati. Tuttavia bisogna estrapolare i dati con correttezza e in base a questi, fare calcoli di rischio genetico.

Secondo gli scienziati russi, dotati di dati del database di tre generazioni di persone irradiate dopo Chernobyl, anche dei liquidatori e delle persone che sono nate o vivono ancora nei territori contaminati, i bambini sono stati irradiati già nell'utero. Ora gli scienziati della Russia e del Giappone possono condurre studi comparativi sulle radiazioni ereditarie sugli animali e sulle persone con le più moderne tecnologie.

Dal Centro di Protezione per l'infanzia ha parlato la professoressa Larissa Baleva:

"Erediteranno i bambini le malattie dai genitori? I rischi ci sono e sono grandi. Ad alto rischio per lo sviluppo della patologia di radiazione ereditaria ci sono persone di prima e seconda generazione, che vivono nei territori con diversa densità di inquinamento da radionuclidi. Abbiamo le prove di manifestazioni di instabilità genetica nelle cellule somatiche, i linfociti, delle persone irradiate. Si può supporre che il fenomeno sia indotto dalle radiazioni nell'instabilità genetica e che sia in grado di esercitare un significativo impatto sullo stato di salute non solo gli individui esposti, ma anche dei loro discendenti, portando, prima di tutto, ad un aumento del rischio cancerogeno. Abbiamo già individuato la crescita delle malattie nella seconda generazione di bambini nati da genitori esposti e in quelli della terza generazione".

In Russia vivono circa 135 mila bambini, che in misura diversa, sono esposti o continuano ad essere esposti a radiazioni. Se non prestiamo attenzione ora, i rischi di morbilità nei bambini di terza generazione cresceranno. Sulla trasmissione transgenerazionale dell'instabilità genomica nelle generazioni di persone esposte a radiazioni faremo un'attenta ricerca con l'ausilio di tecnologia cellulare moderna per creare un database sullo stato dell'apparato genetico degli individui esposti e dei loro discendenti. Ci sarà un successivo lungo periodo di osservazione clinica e analisi. Questo è l'obiettivo della nostra collaborazione con gli esperti giapponesi".

Questo studio congiunto può essere anche usato per sviluppare misure preventive per proteggere le future generazioni di genitori esposti.

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Scienza e Tecnica, Ricerca scientifica, Giappone
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