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    Esperto: capo Mi5 spaventa l’Occidente con minaccia russa

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    Il capo del servizio di controspionaggio britannico MI5 Andrew Parker sta spaventando l’Occidente con la minaccia russa, poiché vuole ottenere un ulteriore finanziamento del bilancio per l’attività dell’intelligence, e per migliorare il suo status agli occhi dei connazionali e colleghi della comunità occidentale.

    Ce ne parla il politologo Aleksandr Perendzhiev, professore associato presso il Dipartimento di Scienze Politiche e di Sociologia dell'università Plekhanov.

    Il capo del servizio di controspionaggio MI5 Andrew Parker ha dichiarato in un'intervista con il quotidiano The Guardian che la Russia rappresenta una minaccia crescente per la stabilità della Gran Bretagna e che usa moderne tecnologie per raggiungere i suoi scopi, senza però presentare prove concrete.

    "La Russia usa una serie di organi statali per promuovere la sua politica all'estero con metodi sempre più aggressivi, tra cui la propaganda, lo spionaggio, il sabotaggio e attacchi informatici. La Russia agisce per tutta Europa e in Gran Bretagna. Il lavoro del MI5 è di contrastare queste azioni" scrive la testata citando Parker.

    In precedenza i rappresentanti del Partito Democratico USA avevano accusato apertamente la Russia di aver condotto cyberattacchi ai server del loro partito con l'obiettivo di influenzare il risultato delle elezioni. Tuttavia nessuno ha presentato delle prove concrete del coinvolgimento russo.

    Il presidente Vladimir Putin rispondendo alle accuse rivolte alla Russia, ha detto che nei dati pubblicati la Russia non ha interesse. L'addetto stampa del presidente Dmitry Peskov ha definito le accuse "assolutamente infondate". Inoltre come ha dichiarato la rappresentante ufficiale del Ministero degli esteri Maria Zacharova, Mosca non ha ricevuto da Washington nessun tipo di evidenza ufficiale che indichi che gli attacchi siano stati condotti dalla Russia.

    "Il capo del MI5 è in cerca di finanziamenti, fama e probabilmente vuole sostenere i suoi colleghi nella comunità occidentale. Sono coinvolti anche USA e Canada", ha detto Perendzhiev.

    Ha osservato che presto ci sarà la distribuzione del budget per l'anno 2017. "Nel Regno Unito vengono assegnati molti finanziamenti per borse di studio, e per progetti per di campagne di informazione anti-russe. Su questo tutti ci guadagnano, dai capi degli organi di sicurezza alle forze speciali. Sono interessati ad ottenere, come le chiamiamo noi "borse di studio"", rimarca Perendzhiev.

    Secondo le informazioni di Perendzhiev nelle dichiarazioni del capo del MI5 c'è il fattore lobbystico. "Sostenere di fronte a tutte le autorità che la Russia presto si avventerà sul Regno Unito, e che la nazione sia in pericolo, ma che allo stesso tempo che c'è il MI5 a proteggere gli inglesi, serve solo a evidenziare la necessità di aumentare i finanziamenti", ha spiegato l'analista militare.

    Di solito questo tipo di annunci viene fatto dai politici in cerca di voti.

    "Ed è esattamente questo che sta facendo il capo del servizio di controspionaggio. Questa tendenza non è solo presente nel Regno Unito. In Germania sta succedendo lo stesso, il capo dei servizi segreti sta spaventando tutti con la minaccia dei terroristi Daesh che presto utilizzerà i droni per fare gli attentati in Germania. Dunque è chiaro che i capi dei servizi segreti occidentali utilizzano queste tecniche per cercare finanziamenti e denaro per i propri reparti", sostiene Perendzhiev.

    Egli ritiene che la maggior parte dell'informazione sul terrorismo provenga proprio dai servizi segreti. Questo "per mantenere i cittadini nel terrore e di fare pressione sul governo in modo che aumenti i finanziamenti e le risorse ai reparti di sicurezza e ovviamente anche la loro importanza all'interno dello stato", ha concluso l'esperto.

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    Minaccia, Minaccia russa, accuse, MI5, Regno Unito
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