10:50 15 Dicembre 2019
Tsar Bomba

55 anni dopo: come la “Tsar Bomba” sovietica ha salvato il mondo dalla guerra

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Cinquantacinque anni fa l'Unione Sovietica ha condotto il test della più potente bomba termonucleare della storia (spesso definita come "Tsar Bomba" o "Bomba Zar" ).

E' diventata un fattore chiave per consentire all'Unione Sovietica di assicurarsi la parità del potenziale dell'arsenale nucleare con gli Stati Uniti.

Inoltre, secondo gli esperti, l'evento funge da prova vivida che gli Stati Uniti nelle dispute politico-militari comprendono più di tutto le dimostrazioni di forza.

La necessità della Superbomba

Perché era stato necessario creare e testare una bomba dalla potenza distruttiva senza precedenti diventa comprensibile tenendo conto sia del contesto geopolitico di quel periodo nel mondo e considerando il valore dell'arsenale nucleare dell'Unione Sovietica e degli Stati Uniti in quel momento.

Il disgelo registratosi all'inizio degli anni '50 nei rapporti tra l'Urss e gli Stati Uniti, anche attraverso la visita del leader sovietico Nikita Crusciov in America e il suo incontro con il presidente Dwight D. Eisenhower nell'autunno del 1959, in pochi mesi venne spazzato dall'escalation delle tensioni per colpa di Washington. Il motivo fu il volo di ricognizione di Francis Powers sul territorio sovietico, compresi il cosmodromo di Baikonur, le installazioni militari e le centrali nucleari.

L'aereo spia venne abbattuto il 1° maggio 1960 nei pressi di Sverdlovsk (ora Ekaterinburg,ndr), Powers venne catturato vivo e confessò la sua missione.

I rapporti tra l'Urss e Stati Uniti si aggravarono ulteriormente a seguito dei fatti di Cuba, in particolare al tentativo di invasione nella Baia dei Porci nell'aprile 1961 da parte di esuli cubani provenienti dagli Stati Uniti. Il gruppo antirivoluzionario venne annientato. Inoltre gli interessi di Urss e Usa si scontravano in Africa.

Il problema principale nei rapporti tra Mosca e Washington emerse nella risoluzione pacifica della questione tedesca, quando venne conferito lo status di Berlino Ovest, fatto che fu poi chiamato la crisi di Berlino, accompagnata da minacce palesi contro l'Urss da parte degli Stati Uniti.

Allo stesso tempo era in vigore dal 1958 su iniziativa di Mosca la moratoria sui test nucleari tra Urss, Usa e Regno Unito. Era un periodo di significativa superiorità nucleare degli Stati Uniti.

A sua volta per l'Unione Sovietica diventò fondamentale dare una risposta asimmetrica, risolvendo il problema con la creazione di una testata superpotente termonucleare per essere in grado di annullare la superiorità significativa dell'arsenale nucleare degli Stati Uniti. Ma senza test nucleari era impossibile raggiungere questo obiettivo.

Inoltre l'inizio degli anni '60 era caratterizzato da una crescita pericolosa del potenziale nucleare di Washington, inoltre l'Unione Sovietica era circondato da una rete di basi militari americane e Nato.

Sullo sfondo di un contesto politico e militare difficili, la leadership sovietica decise di uscire dall'accordo sulla moratoria dei test nucleari. Crusciov lo aveva detto ai fisici nucleari sovietici di primo piano in una riunione segreta al Cremlino il 10 luglio 1961.

Il governo sovietico annunciò ufficialmente l'uscita dall'accordo sulla moratoria il 31 agosto 1961.

Nel comunicato ufficiale si affermava la necessità di questa decisione "di fronte alle minacce e ai preparativi di guerra in cui erano impegnati gli Stati Uniti e in alcuni altri Paesi della Nato."

Parità raggiunta

Nonostante la nuova bomba non dovesse inizialmente entrare negli armamenti, la sua creazione e sperimentazione avevano un inestimabile significato politico.

Dimostrò che l'Unione Sovietica aveva risolto con successo il problema del gap con l'arsenale nucleare americano.

In seguito gli Stati Uniti avevano sospeso il programma per sviluppare l'arsenale nucleare e il 5 agosto 1963 avevano firmato il Trattato di Mosca, in cui si impegnavano con l'Urss a bandire i test di armi nucleari sottomarini, nell'atmosfera e nello spazio.

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Tags:
Occidente, Geopolitica, Difesa, Sicurezza, URSS, Armi nucleari, NATO, USA, Russia
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