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    Churkin: inconcludenti i risultati della missione ONU sull'uso di armi chimiche in Siria

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    La maggior parte del materiale non è supportato da sufficienti prove, è pieno di contraddizioni e non è convincente, ha detto il diplomatico russo.

    La missione delle Nazioni Unite e dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) per indagare i casi di utilizzo di sostanze chimiche per scopi militari in Siria, con un nuovo report redatto dopo la terza indagine, risulta inconcludente, perché i risultati non sono supportati da sufficienti prove, ha detto il rappresentante della Russia alle Nazioni Unite, Vitalij Churkin.

    Nel corso delle consultazioni del Consiglio di Sicurezza per il disarmo chimico in Siria, Churkin ha detto che a Mosca studiano per redigere un quarto rapporto.

    "La maggior parte del materiale non è supportato da sufficienti prove, è pieno di contraddizioni e non è convincente" ha detto il diplomatico russo.

    Secondo lui nel nuovo rapporto, "chissà perché, hanno ritenuto di adeguare le conclusioni agli incidenti avvenuti a Marea, Sarmin e Talmenes". Churkin ritiene che Damasco deve dare l'avvio a "una vera e propria indagine nazionale sulle armi chimiche". Nell'ultimo rapporto presentato dopo la missione congiunta dell'ONU e OPAC, per indagare i casi di utilizzo di sostanze chimiche per scopi militari, si riconosce come responsabile l'autorità di Damasco per un attacco chimico. Gli esperti sono giunti alla conclusione che Damasco ha usato gas tossici nella provincia di Idlib il 16 marzo 2015. 

    In precedenza, a seguito di altre indagini, è stato accusato il Governo siriano di due dei nove attacchi chimici analizzati. Nel corso della stessa indagine, di uno di questi attacchi è  stato riconosciuto responsabile l'IS.

    Come ha detto il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, Mosca ritiene l'indagine dell'OPCW utile ed è pronta a promuovere ulteriori indagini. Churkin, a sua volta, ha osservato che riguardo al rapporto "rimangono molti interrogativi". Secondo lui, le prove presentate non sono sufficienti per l'introduzione di sanzioni contro Damasco da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

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    Sanzioni, sanzioni, ONU, Vitaly Churkin, Siria
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