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    Terremoti, Teheran potrebbe essere distrutta nei prossimi anni

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    Nei prossimi vent’anni, o forse prima, Teheran potrebbe essere distrutta da un terremoto catastrofico. Per evitarlo, si sta pensando di trasferire la capitale iraniana in una zona più sicura. Lo ha raccontato a Sputnik Persia il sismologo Bahram Akkasheh, noto in patria come il “padre della sismologia iraniana”.

    "Il 27 marzo 1830 nella zona orientale di Teheran si è registrato un terremoto di magnitudo 7,1 che ha danneggiato seriamente il palazzo del Golestan e l'edificio dell'ambasciata britannica.

    "Alla fine di diverse ricerche sono giunto alla conclusione che questo genere di terremoti hanno carattere ciclico: avvengono ogni 200 anni. Sono passati 196 anni da quel violento sisma, quindi c'è un'alta probabilità che nei prossimi 15 anni, (ad essere più precisi, tra 3-4 anni), Teheran potrebbe essere scossa da un sisma della stessa intensità.

    "Non è possibile prevedere i terremoti con precisione matematica, sono fenomeni improvvisi. Perciò non possiamo fare previsioni precise basandoci sulle osservazioni o studiando le leggi naturali.

    "La faglia a nord di Teheran potrebbe generare un sisma di magnitudo 7. A sud della capitale ci sono altre due faglie che potrebbero originare terremoti di magnitudo inferiore a magnitudo 7. Poi c'è ancora un'altra faglia a nord che si congiunge con la prima la quale potrebbe dar vita ad un evento sismico superiore a magnitudo 8.

    "Per questo, vista l'attività sismica registrata in passato, il rischio è palese. Non a caso abbiamo siglato un accordo di collaborazione con gli esperti giapponesi per studiare la sismicità della zona di Teheran. All'atto della firma di tale accordo, il sindaco della capitale aveva spiegato che in caso di un violento sisma la città potrebbe essere completamente rasa al suole e le vittime sarebbero milioni.

    "Nel corso degli ultimi vent'anni ho pubblicato numerose ricerche scientifiche sulla rivista Kejhan. Il Supremo consiglio di sicurezza iraniano mi ha chiesto di spiegare il perché potrebbe ripetersi un evento sismico simile a quello del 1830. Il Presidente ha incaricato sei ministri di studiare attentamenti i miei rapporti. Alla fine è stata creata un'unità di crisi generale e una per ogni provincia iraniana. È stata stilata una lista di tutte le città che in caso di terremoto sarebbero maggiormente danneggiate e avrebbero bisogno di maggior aiuto."

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    Intervista, terremoto, ricerca, scienza, Sputnik, Teheran, Iran
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