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    Democratic presidential candidate Hillary Clinton speaks at Johnstown Wire Technologies in Johnstown, Pennsylvania, July 30, 2016.

    Militari USA hanno paura delle proposte di Hillary Clinton sulla Siria

    © REUTERS/ Aaron P. Bernstein
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    I funzionari americani legati alla difesa e alla sicurezza nazionale hanno avvertito: la volontà di Hillary Clinton di introdurre una no-fly zone sulla Siria non solo non migliorerebbe la situazione in questo Paese, ma porterebbe allo scontro tra Washington e Mosca, scrive il Guardian.

    L'idea di introdurre una no-fly zone in Siria è stata più volte ripetuta negli ultimi 5 anni a Washington, tuttavia i militari americani non si sono mai mostrati entusiasti per i rischi che correrebbero i piloti americani.

    Al momento i militari americani e russi si sono divisi lo spazio aereo siriano cercando di tenersi in contatto per evitare incidenti.

    Tuttavia nel caso di introduzione di una no-fly zone, Mosca e Washington si ritroveranno in un conflitto di interessi in Siria, scrive il Guardian. Nessuno sa come entrambi si potrebbero comportare.

    Negli Stati Uniti molti credono che la Russia sia pronta ad abbattere gli aerei americani.

    Il mese scorso il comandante dello Stato Maggiore statunitense Joseph Dunford, parlando al Senato, ha detto che l'introduzione di no-fly zone sarebbe una dichiarazione di guerra con la Siria e la Russia, tuttavia ha ritrattato le sue parole sotto la pressione del senatore John McCain.

    A sua volta John Kuehn, ufficiale in congedo della Marina americana, ha ipotizzato che le dichiarazioni della Clinton sulla no-fly zone sono solo una "posizione politica".

    "Se non fossero una posizione politica, ci aspetterebbe un disastro. Spero che si tratti ancora di una posizione politica, — ha dichiarato. — Non vedo nulla di positivo con l'introduzione di una no-fly zone in Siria in questo momento. Anzi giudico molto alte le probabilità che peggiori una situazione già difficile".

    Nel corso del terzo dibattito della scorsa settimana con il rivale Trump, Hillary Clinton ha confermato ancora una volta la sua intenzione di insistere per l'introduzione di una no-fly zone in Siria. Secondo lei, darà agli Stati Uniti l'opportunità di fare pressioni sul governo siriano e Mosca.

    Tuttavia, gli analisti non capiscono come la no-fly zone possa contribuire a raggiungere questo obiettivo.

    "Non capisco come una no-fly zone possa indurre a trovare una soluzione politica. Nella storia non è mai accaduto nulla di simile, — Ha detto Joshua Rovner, esperto di relazioni internazionali presso la Southern Methodist University. — Vorrei che le leve di pressione di cui auspica la Clinton si concretizzassero, ma non riesco a capire il motivo per cui Assad o Putin si sentirebbero minacciati".

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    Geopolitica, Politica Internazionale, Difesa, Sicurezza, Bombardamenti in Siria, crisi in Siria, Esercito della Siria, esercito USA, Hillary Clinton, Bashar al-Assad, Siria, USA, Russia
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