20:45 11 Dicembre 2018
Russia, Usa, Siria

Bloomberg: Gli USA capiscono che nessuno può più imporre sanzioni alla Russia

© Collage : La Voix de la Russie
Mondo
URL abbreviato
10503

Gli Stati Uniti hanno imposto talmente tante sanzioni contro i russi a causa dell’Ucraina, che ora per Washington è diventato un grosso problema con coloro che vorrebbero prendere ulteriori misure restrittive a causa della Siria, scrive Bloomberg.

Nel quadro della crisi in Ucraina gli Stati Uniti hanno imposto numerose sanzioni e restrizioni personali a numerosi politici, volti del mondo finanziario e aziende, cominciando dal presidente russo fino al leader di un club motociclistico chiamato "I lupi della notte" Aleksandr Zaldostanov, soprannominato "il chirurgo". Nella lista c'è anche l'azienda statale che si occupa dell'esportazione di armi di produzione russa Rosoboronexport. Tuttavia, queste sanzioni contro la compagnia di export dovrebbero essere rimosse, perché l'azienda si è impegnata nella manutenzione degli elicotteri Mi-17 in Afghanistan, utilizzati dagli Stati Uniti e dai loro alleati, ricorda l'agenzia.

Adesso Washington riconosce che "in Russia non è rimasto nessuno contro il quale imporre sanzioni", ha dichiarato a Bloomberg Michael Kofman, ricercatore dell'Istituto Kennan presso il Woodrow Wilson Center. Secondo Kofman agli USA non c'è più spazio di manovra per l'imposizione di nuove sanzioni finanziarie e commerciali alla Russia.

Una delle poche opzioni rimaste Washington sarebbe introdurre misure restrittive contro i rappresentanti del ministero della Difesa, che in un modo o nell'altro sono collegati con le operazioni in Siria, e i produttori di armi usate nel conflitto, scrive l'agenzia.

Ora il Dipartimento di Stato sta preparando per la Casa Bianca una proposta per quanto riguarda "le possibilità di sanzioni". Al dipartimento di politica estera sono rimaste alcune varianti, ma nessuna di esse è "ideale". Possono avere effetto a lungo termine, ma gli USA vogliono un'opzione che agisca subito comunica Bloomberg.

Gli USA possono usare dei metodi abbastanza estremi, ad esempio potrebbero vietare alle banche americane di acquistare le obbligazioni russe, o l'esclusione della Russia dal sistema di pagamento SWIFT. Un passo estremo potrebbe essere un embargo sull'esportazione di energia. Tuttavia, secondo i funzionari americani, l'ultima opzione non è stata presa in considerazione. L'Europa importa un terzo di energia dalla Russia, e l'embargo infliggerebbe un duro colpo all'economia europea, si legge nell'articolo.

Allo stesso tempo, la stessa UE non ha intenzione di imporre nuove sanzioni contro Mosca in relazione alle sue operazioni in Siria. Come ha annunciato il primo ministro dell'Italia Matteo Renzi, l'UE dovrebbe utilizzare tutte le pressioni possibili per risolvere la situazione in Siria, ma "è difficile immaginare che questo potrebbe includere ulteriori sanzioni contro la Russia", ricorda agenzia.

Fino ad ora le sanzioni non hanno avuto nessun tipo di effetto: la Russia non ha ancora cambiato la sua posizione sulla questione ucraina ed è improbabile che nuove misure possano cambiare la sua politica in Siria scrive Bloomberg citando le opinioni della ricercatrice Emma Ashford del Cato Institute.

Correlati:

Gentiloni d’accordo con la cancellazione delle sanzioni contro Mosca per la Siria
Spiegel: UE ha paura di imporre nuove sanzioni alla Russia
Tags:
sanzioni antirusse, Sanzioni contro la Russia, sanzioni, Dipartimento di Stato USA
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik