Widgets Magazine
21:32 18 Luglio 2019
Bielorussia

Quasi un giallo: come è stato trovato il petrolio in Bielorussia

© Sputnik . Егор Еремов
Mondo
URL abbreviato
1321

Le patate, ma non solo. Dal 1966 in Bielorussia sono stati scoperti 81 giacimenti di petrolio e gas naturale.

 

 

La stazione Disna in Bielorussia
© Sputnik . Ivan Rudnev
La stazione "Disna" in Bielorussia
Dal 1966 in Bielorussia sono stati scoperti 81 giacimenti di petrolio e gas naturale. A 50 anni dall'inizio dello sfruttamento dei pozzi di petrolio in Bielorussia viene celebrato come anniversario il 17 novembre 2016, giorno in cui fu ottenuto un flusso record da uno dei pozzi scavati dalla Bielorussia negli anni ‘60 del XX secolo. Scoperti i pozzi di petrolio e fondata l'associazione produttiva "Belorusneft", nel 1966 la nazione acquisiva il nuovo status di repubblica facente parte della schiera delle regioni produttrici di petrolio dell'Unione Sovietica. Ma pochi sanno che la presenza di giacimenti di petrolio sul territorio bielorusso era già stato ipotizzato più di 30 anni prima della scoperta dei pozzi stessi.

Il petrolio bielorusso è stato scoperto la prima volta da Mikhail Gromyko, poeta e drammaturgo. Il poeta che era anche un geologo, insieme al geografo Asbukinim organizzarono la prima spedizione in Polesia nel 1930. Già da tempo gli abitanti della zona avevano notato in vari punti che "se si lanciava un fiammifero nell'acqua, questa si incendiava".

Purtroppo la ricerca del petrolio bielorusso intrapresa da Gromyko terminò molto presto: negli anni '30 fu arrestato e perseguitato. Tuttavia già nel 1937 fu creato il primo ufficio di ricerca geologica bielorusso, e allo stesso tempo con l'aiuto del futuro accademico Gerasim Bogomolov fu realizzata la prima mappa geologica della Bielorussia. Bogomolov ha scoperto sia il giacimento di potassio di Salihorsk che le riserve di petrolio. Nel corso del 1939 nei pressi dell'attuale Svetlogorsk vennero effettuate le prime perforazioni. Le ricerche vennero bloccate però dallo scoppio della seconda guerra mondiale, e riprese solo nel 1951.

Simbolo dell'oleodotto Amicizia nei pressi della città di Mazyr in Bielorussia
© Sputnik . Egor Eryomov
Simbolo dell'oleodotto "Amicizia" nei pressi della città di Mazyr in Bielorussia
La storica Liudmila Konovalova racconta come furono trovate le prime riserve di petrolio: "Le ricerche iniziarono nei pressi di Mazyr, dove furono effettuate le prime perforazioni. Il primo getto di petrolio fu di 16,5 tonnellate ma pare che non ce ne furono altre all'inizio, poiché tutte le altre perforazioni non diedero nessun risultato. Il Ministero dell'industria petrolifera dell'URSS, insoddisfatto dei poveri risultati tagliò i fondi alla ricerca petrolifera in Bielorussia".

"Così da quel momento fu il governo che iniziò a stanziare fondi per ulteriori ricerche. Nel 1961 le ricerca del petrolio venne ripresa nei pressi di Rėčica dove venne effettuata una nuova perforazione che di nuovo non diede nessun risultato. Ma dopo sette perforazioni alla fine il petrolio cominciò a sgorgare spontaneamente. Questo accadde il 20 agosto 1964".

"Dopo 57 giorni dal pozzo numero 8 inizio si apri un secondo gettito, e si iniziò a estrarre dal pozzo 600 tonnellate di petrolio al giorno. Iniziò così lo sfruttamento del giacimento di Rėčica. Nel 1968 l'ingegnere capo di "Rėčicaneft" si domandò perché dal primo pozzo scavato non fuoriusciva petrolio, così trivellarono il pozzo ulteriormente per 500 metri, poi continuando fino a 3000 metri di profondità e iniziò a produrre 800 tonnellate al giorno".

Oggi sull'ottavo pozzo è stato installato un monumento e una stele commemorativa. La stele è sulla torre petrolifera mentre sul monumento sono rappresentate tre persone: un geologo, un trivellatore e un petroliere, le tre professioni grazie alla quale la Bielorussia ha iniziato a estrarre petrolio. Al momento della scoperta delle riserve petrolifere nella repubblica sovietica non c'erano né scuole di perforazione petrolifera, né specialisti. Oltre a questo il petrolio bielorusso era difficile da estrarre profittevolmente, infatti lo sfruttamento del giacimento di Rėčica fu difficile persino con tecnologie già collaudate in Russia.

Roman Shantar, ricercatore del museo regionale di Rėčica racconta delle prime difficoltà dei petrolieri: "Il nostro petrolio è situato in profondità ed è molto difficile da raggiungere. La Bielorussia non era mai stata una repubblica produttrice di petrolio, e non c'erano specialisti sulla perforazione petrolifera. Dopo la scoperta fu creata la scuola bielorussa di perforazione della quale oggi siamo molto orgogliosi. Il petrolio affiorò spontaneamente fino al 1971 e l'anno più fruttuoso fu il 1975: furono estratte quasi 8 milioni di tonnellate. Dal 1971 fu fissato l'obiettivo di 10 milioni di tonnellate all'anno".

Perché questo obiettivo fu imposto alla Bielorussia quando il petrolio bastava anche per la Russia?

Come racconta Liudnuka Konovalova, all'inizio il petrolio bielorusso era di altissima qualità: "Al giacimento di Rėčica c'erano dei pozzi dai quali zampillava solo petrolio bianco. Dunque nei documenti del Ministero si legge che vennero chiusi i pozzi nella Siberia occidentale, dove il petrolio era più grezzo e si pianificavano ulteriori sviluppi in Bielorussia".

A quanto pare una tonnellata di petrolio bielorusso equivaleva a 10 tonnellate di quello siberiano, il quale necessitava di una lunga raffinazione ad un costo maggiore: "Questa fu la sua rovina. Dal 1971 il petrolio smise di affiorare spontaneamente e furono utilizzati diversi metodi di estrazione forzata con pompe a pressione. Ma più il pozzo veniva sfruttato e più in superficie non affiorava petrolio, ma acqua con tracce di petrolio," dice la storica.

Tra il 1974 e il 1975 furono sottoposti a manutenzione fino a 500 pozzi per renderli nuovamente profittevoli per essere sfruttati. Fino ad ora il più remunerativo resta il giacimento di Rėčica, nonostante ad oggi esistano ben 81 giacimenti in Bielorussia.

"Belorusneft" dichiara: "Estraiamo annualmente tra le 1,6 e le 1,7 milioni di tonnellate. Sul territorio del giacimento di Rėčica nel 2015 è stata estratta la 130° tonnellata di petrolio, nel 1998 avevamo raggiunto la 100°".

"Se non fosse stato per gli errori di perforazione durante l'epoca sovietica, oggi la repubblica potrebbe estrarre senza sforzi circa tre milioni di tonnellate di petrolio all'anno».

Fonte: http://sputnik.by/technology/20161017/1025643365/poiski-nefti-belarusi.html

Correlati:

Usa-Bielorussia, siglato accordo di cooperazione militare per il 2017
Bielorussia, missione Csi dichiara svolgimento elezioni “aperto e trasparente”
Tags:
Petrolio, Bielorussia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik