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    Antonio Guterres

    Esperto: il mondo monopolare è giunto alla fine, nuovo segretario generale ONU

    © REUTERS/ Denis Balibouse/File photo
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    Il nuovo segretario generale ONU sarà il primo ministro portoghese Antonio Guterres. Il suo mandato durerà cinque anni, dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

    Il nuovo segretario generale ha indicato l'iniziativa di risoluzione dei conflitti mondiali come una delle sue priorità. Tuttavia tutti i tentativi dell'Organizzazione come intermediario nei conflitti e di portare pace in Medio Oriente (Yemen, Siria) sono finiti in fallimenti imbarazzanti. L'Occidente non vuole mantenersi nei limiti della legge, e la Russia non riesce a raggiungere un compromesso con gli USA. Dunque molto dipenderà dal nuovo segretario generale, perché a nessuno negli ultimi tempi è venuto in mente che l'ONU abbia bisogno di riforme. Perché la Russia esprime tutta questa certezza e soddisfazione per la candidatura di Antonio Guterres? Ne parla all'intervista con "Sputnik" il commentatore del Dipartimento della rivista di politica mondiale "Expert" e Professore associato al Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università Finanziaria russa Gevorg Mirzayan:

    — Questa candidatura è vista con molto favore dalla Russia, perché c'è la speranza che davvero guiderà questa organizzazione in maniera corretta. La Russia spera che l'ONU realmente assuma la funzione per la quale è stata creata. In particolare trasformarsi in parte inseparabile della macchina amministrativa mondiale.

    — Quindi l'ONU oggi ha bisogno di dirigenti con esperienza come Antonio Guterres, qualcuno che possa riformare l'organizzazione e riportarla verso i suoi obiettivi. Da questo punto di vista infatti, un rappresentante dell'Organizzazione, un primo Ministro dell'Europa occidentale è preferibile. Nonostante ciò non tutto dipende dal  segretario. C'è la possibilità che i processi di riforma possano non iniziare mai, ma nel caso dovessero essere avviati per lo meno qualcosa inizierà a muoversi, questo sempre se gli americani saranno d'accordo sul rafforzamento dei poteri dell'ONU.

    — Attualmente il sistema dell'ONU non soddisfa nessuno, tuttavia per prendere decisioni geopolitiche, la dirigenza dell'organizzazione deve avere la volontà politica di muoversi per la risoluzione delle crisi mondiali. Idealmente, secondo gli accordi l'ONU rappresenterebbe un quartier generale delle risoluzioni di pace, e le sue truppe dovrebbero provvedere ad attuare missioni di pace. Non i caschi blu ma delle truppe vere e proprie ONU. Questo non è mai stato portato avanti poiché dopo la seconda guerra mondiale iniziò l'opposizione bipolare militare e ideologica, nel contesto della quale le truppe ONU non avevano necessità di esistere. Adesso sarebbe ideale un ritorno proprio a questo sistema. In questi termini sorge il problema dell'accordo con gli USA, così come con gli altri paesi: su quali basi dovrebbero essere formate queste truppe; come e dove esse dovrebbero essere addestrate e dispiegate; chi dovrebbe rispondere se dovessero esserci dei decessi tra le reclute; chi dovrebbe provvedere ai fondi e alla fornitura degli armamenti? È una questione molto complessa.

    — Gli USA non riescono a vincere nemmeno una guerra locale. E non perché non abbiano gli armamenti adatti, ma perché manca la risolutezza politica per risolvere questi complessi conflitti geopolitici. Dunque in questa situazione tutti comprendono perfettamente che il mondo monopolare è vicino alla fine. E la Russia non solo ne parla, ma da tempo lo ha già dimostrato.

    — Non escludo che il nuovo segretario generale si presenti con qualche slogan pro-americano. Ed è normale perché oggi gli USA sono la potenza mondiale più importante. Ma in qualsiasi caso la Russia non ha bisogno di parole dal segretario generale, ma di azioni decisive che portino a delle riforme dell'Organizzazione. Il nuovo segretario è assolutamente adatto a questo compito, e la Russia ripone molte speranze in lui".

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    António Guterres, segretario generale, Elezioni del segretario generale ONU, ONU, Mondo
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