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    Gli europei parlano di Siria "seduti al caldo sul divano"

    © Sputnik. Mikhail Voskresenskiy
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    Non vale la pena aspettare un ruolo dei Paesi europei nella questione siriana nel prossimo futuro, ha detto l'analista.

    Il politologo Nikolaij Shliamin ha detto in diretta a radio Sputnik che per risolvere la questione siriana non bisogna aspettare gli europei, soprattutto in questo momento. Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto l'attivazione di un processo politico per la risoluzione del conflitto in Siria. È intervenuto a Berlino di fronte ai giornalisti dopo l'incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande.

    "La Russia propone di intensificare il lavoro per lo sviluppo e l'adozione della costituzione, in base alla quale sarebbe possibile svolgere le elezioni e riuscire ad armonizzare le posizioni tra le parti in conflitto", ha detto Putin, aggiungendo che questo lavoro deve essere svolto con la partecipazione di tutti i Paesi della regione.

    I colloqui a Berlino sono durati circa un'ora e mezza. Dopo l'incontro Merkel ha detto che i colloqui sono stati "duri e difficili". Parte del tempo è stata dedicata alla tregua umanitaria ad Aleppo, annunciata da Mosca e Damasco giovedì.

    Gli aerei russi e siriani hanno cessato le operazioni nel cuore della città da martedì, per dare la possibilità ai civili e miliziani di lasciare la città. Il presidente russo ha prolungato il cessate il fuoco.

    "Siamo pronti a questo fino quando non ci saranno scontri con i gruppi armati ad Aleppo", ha detto Vladimir Putin.

    Allo stesso tempo, il presidente russo ha sottolineato l'incapacità dei Paesi Occidentali, soprattutto degli USA, di influenzare le squadre di "opposizione moderata" in Siria.

    Secondo l'analista, leader del movimento sociale "Fronte unito della gioventù", nella questione siriana, i leader europei sono ancora completamente incentrati sulla posizione americana. A suo parere, in questo momento, mentre negli Stati Uniti si conclude la campagna elettorale, gli europei evitano di formulare pareri su questioni strategiche, concentrandosi su particolari e in questo senso, è possibile capire le parole di Angela Merkel quando dice "duri negoziati".

    "Duri negoziati vuol dire che la posizione della Russia non coincide con quella dell'Europa Occidentale. E che cosa è attualmente l'Unione Europea? Quando l'amministrazione Obama ha deciso di porre fine alla questione libica, l'Europa ha partecipato al rovesciamento di Muammar Gheddafi. Ora che l'amministrazione degli USA è un gran punto interrogativo e non è chiaro chi sarà il futuro presidente, come è cambiata la politica dell'Unione Europea? È totalmente priva di comando. Oltre proclami e dichiarazioni non va. Tutto è scivolato in dibattiti dove ognuno tira la coperta verso di sé", ha detto Shliamin in onda su radio Sputnik.

    Non vale la pena aspettare un ruolo dei Paesi europei nella questione siriana nel prossimo futuro, ha detto l'analista.

    "Non possono intraprendere passi concreti e non vogliono in realtà. Perché una cosa è parlare di democrazia, seduto a Parigi o Berlino. E un'altra difendere quei valori che essi sostengono, in una trincea di Aleppo. Questa è la grande differenza. È più facile discutere seduto su un divano caldo", ha detto Shliamin. 

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