03:32 26 Settembre 2018
Mosul

Mosul, serve più assistenza per circa 200mila persone

© AFP 2018 / MARWAN IBRAHIM
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Le ong umanitarie chiedono inoltre che le parti in conflitto identifichino e garantiscano percorsi sicuri fuori città.

C'è un disperato bisogno di fornire maggiore assistenza a Mosul. I circa 200mila abitanti della città irachena possono diventare sfollati interni con l'inizio dell'operazione militare per liberarla dai militanti del Daesh. Lo ha riferito a Sputnik il Consiglio norvegese dei rifugiati (NRC), coordinatore dei media in Iraq.

"Se i civili riescono a sfuggire ai combattimenti ci aspettiamo che il numero di sfollati raggiungerà quota 200mila entro pochi giorni. Abbiamo bisogno di maggiori finanziamenti e che tutte le parti in conflitto identifichino e garantiscano percorsi sicuri fuori città" ha spiegato Becky Bakr Abdulla, che attualmente lavora in Iraq.

La comunità umanitaria che si trova nel territorio, tra cui la NRC, è pronta a ricevere 60mila persone provenienti da Mosul.

"Stiamo lavorando insieme a tutte le organizzazioni umanitarie presenti intorno alla città, le necessità sono immense e in crescita. Alle parti coinvolte nel conflitto chiediamo di proteggere i civili, un messaggio che ci auguriamo sarà trasmesso da attori influenti nella situazione" ha sottolineato Abdulla.

In precedenza Stephen O'Brien, coordinatore del soccorso d'emergenza delle Nazioni Unite, aveva affermato che l'operazione di liberazione di Mosul rappresentava una minaccia per 1,5 milioni di residenti locali e che era in corso la costruzione di nuovi siti per ospitare fino a 250mila civili.    

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ISIS, profughi, rifugiati, Crisi dei migranti, NRC, ONU, Stephen O'Brien, Iraq, Mosul
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