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04:10 16 Settembre 2019
Carri armati turchi in Iraq

Erdogan ricorda agli USA che non erano stati invitati da Saddam in Iraq nel 2003

© AP Photo / Lefteris Pitarakis
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La Turchia non ha meno ragioni di voler partecipare alla liberazione della città irachena di Mossul dai terroristi dello “Stato Islamico” degli USA, i quali nel 2003 invasero l’Iraq senza l’invito dell’allora leader Saddam Hussein, ha dichiarato il presidente turco Tayyip Erdogan.

Seconda città Irachena per grandezza, Mosul dal 2014 rimane la principale roccaforte dello Stato Islamico. L'esercito iracheno e i loro alleati, tra cui la milizia nazionale, da tempo si preparano all'offensiva decisiva. Nella notte di lunedì il primo ministro Iracheno Haider al-Abadi ha annunciato l'inizio dell'operazione militare per liberare la città dallo Stato Islamico.

In precedenza il presidente della Turchia Tayyip Erdogan aveva dichiarato che la nazione non poteva restare impassibile agli eventi nello stato vicino e che si è organizzata per prendere parte alle operazioni di liberazione di Mossul. Le autorità irachene si sono espresse contro la presenza di truppe turche sul territorio nazionale, le quali sono stanziate nel paese di Bashiqa a nord di Mossul. Più tardi, il dipartimento di stato degli Stati Uniti ha dichiarato che tutte le forze internazionali in Iraq devono agire in conformità con gli accordi e con il consenso delle autorità di questo paese.

"Nell'operazione a Mossul prenderanno parte nazioni che non hanno nessun tipo di relazione con la regione, ma che sono presenti sulla base del fatto che siano state invitate da Baghdad… Dunque perché allora le autorità irachene non hanno cacciato quelli che si trovano sul territorio nazionale senza invito? Gli USA sono stati invitati da Saddam Hussein 14-15 anni fa? Ma loro sono entrati comunque nel paese. E' stato versato molto sangue, sono morte più di un milione di persone. Forti di questo agiscono secondo una legge non scritta, che soddisfa i loro interessi" ha detto Erdogan, parlando al Congresso Internazionale Giuridico a Istanbul. Le sue parole vengono citate dall'agenzia Anadolu. Secondo lui il motivo che non si voglia permettere alla Turchia a prendere parte alle operazioni militari si può spiegare col fatto che non si voglia dare ad Ankara la possibilità di rovinare i piani per fomentare ulteriormente il conflitto religioso con la scusa di combattere lo Stato Islamico.

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Stato islamico, Guerra, Conquista, scontro, ISIS, Recep Erdogan, Iraq, Turchia
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