19:59 15 Maggio 2021
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I media ne parlano raramente. Tuttavia la controversia è antica e ha diverse motivazioni, che vanno da quelle storiche a quelle attuali. RT racconta in che modo un conflitto territoriale interstatale apre la strada ai minatori illegali di ambra.

Durante il XX secolo i confini del territorio dell'attuale Repubblica di Bielorussia sono stati rimaneggiati più di 20 volte. La prima capitale della Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa era Smolensk. Non a caso, i bielorussi, senza metterlo in mostra, fanno rivendicazioni territoriali a quasi tutti i loro vicini. Per esempio ritengono loro la città di Bjelostok e i territori circostanti (nel 1944 Stalin donò la città ai polacchi). La lituana Vilnius: assolutamente una antica capitale bielorussa. il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko ha fatto pubblicamente rivendicazioni territoriali sulle regioni di Smolensk, Brjansk e anche di Pskov, anche se successivamente ha ridefinito le pretese uno scherzo. Allo stesso modo i suoi vicini, Polonia e Ucraina hanno pretese territoriali nei confronti della Bielorussia, le quali hanno radici storiche.

La mappa di Polesia
La mappa di Polesia
La Polesia è una regione divisa tra Ucraina e Bielorussia, ricoperta da foreste impraticabili e paludi ma ricca di risorse naturali. I suoi abitanti non si sentono né ucraini e né bielorussi e di tanto in tanto sollevano la questione dell'indipendenza. I nazionalisti ucraini regolarmente avanzano pretese sulla parte bielorussa della Polesia. Il leader del partito ucraino "Libertà" Oleg Tyahnybok, il vicepresidente del partito repubblicano Rostislav Novozhenets, il leader dell'Assemblea Nazionale Ucraina (UNA-UNSO) Yuriy Shukhevych, e altri politici hanno ripetutamente dichiarato che nel 1919 il territorio dell'Ucraina era il 60% di più di quello attuale e che all'Ucraina dovrebbero essere restituiti "i territori persi", inclusi i distretti di Brest e Homel attualmente parte della Bielorussia.

Per lungo tempo c'è stata una lunga contrattazione per i reali confini di demarcazione, stabilendo nel 1992 che il confine amministrativo tra le due Repubbliche Socialiste consiste di 1084,2Km. Tuttavia l'accordo tra la Bielorussia e l'Ucraina sul confine statale è stato firmato soltanto nel 1997, e la questione della demarcazione del confine chiusa soltanto nel 2014. Il 30 luglio 2014 il governo bielorusso e ucraino hanno finalmente stabilito le condizioni di demarcazione dei confini nazionali tra i propri stati. A maggio 2016 quasi 350km dei 1084,2Km del confine ucraino-bielorusso sono stati demarcati. Tuttavia due decenni di anarchia sul confine ucraino-bielorusso hanno creato una nuova preoccupante realtà.

Diversi abitanti della parte della Polesia ucraina confinante con la Bielorussia hanno espresso risentimento verso il proprio governo per aver trasferito "territorio nativo ucraino" al vicino settentrionale. Essi hanno sempre vissuto come se il confine tra le due nazioni non avesse nulla a che fare con loro. Gli abitanti della Polesia ucraina regolarmente si recavano nelle foreste e paludi bielorusse a raccogliere funghi e bacche, visitavano le enormi paludi di "Olmanskie", dove raccoglievano e le erbe spontanee. La maggior parte di loro consiste di bielorussi forzatamente trasferiti in Ucraina nel biennio 1961-62, i quali considerano le paludi "Olmanskie" parte della propria patria.

Un altro problema su scala maggiore è l'estrazione illegale di ambra. I giacimenti di ambra si trovano sulla linea immaginaria Pruzhany — Ivanovo — Motol — Stolin — Mikashevichi — Zhitkovichi — Lelchitsy, i quali sono maggiormente concentrati nella regione di Brest, parte della Bielorussia. Più avanti questa linea disegna un arco da sud est unendosi con i giacimenti in Ucraina, che si estendono dalla depressione della Carpazia attraverso la Polesia ucraina e la regione di Kiev.

Gli abitanti dei distretti di Žytomyr e Roven'sko si recano a estrarre ambra illegalmente sul territorio della Bielorussia. L'ambra viene estratta con una tecnica abbastanza grezza: viene pompata dell'acqua sotto pressione nei giacimenti a profondità di 20 metri, dopodiché l'ambra che viene a galla viene raccolta con delle reti. Dopo le estrazioni, migliaia di ettari di foresta e di territorio vergine vengono trasformati in un territorio dall'aspetto lunare. Per questo tipo di operazione si usano grandi quantità di acqua e l'unica fonte è il canale Zhyrovskyi nella regione di Brest. Qui, quando le autorità bielorusse hanno provato a rendere effettivo il confine demarcato sulla mappa in modo da limitare la libera circolazione, gli abitanti locali insieme, ucraini e bielorussi, si sono organizzati in una vera e propria insurrezione armata. A maggio 2016 diversi gruppi organizzati di locali delle regioni confinanti della Volinia hanno attraversato il confine della Bielorussia e hanno costretto i bielorussi a portare via mezzi da lavoro per la costruzione di una strada. Il Capo Assistente del Servizio di frontiera dell'Ucraina Oleg Slobodyan, ha notato che la vera motivazione delle proteste "non è per proteggere l'interesse pubblico, ma la necessità dei locali di attingere all'acqua dal canale per estrarre l'ambra".

Ma le azioni degli abitanti del luogo sono sostenute dai membri dell'Unione Ucraina dei Patrioti. Il 14 luglio i deputati del consiglio della regione della Volinia si sono appellati alla Rada (parlamento ucraino) per la creazione di una commissione speciale per la revisione dei documenti sulla demarcazione dei confini bielorusso-ucraini.

"Il numero di persone coinvolte nell'estrazione illegale di ambra, ad oggi non è stato ancora determinato da nessun esperto. Interi villaggi si dedicano all'attività illegale. Si stima che decine di migliaia di non sappiano della reale gravità del problema. Attorno all'estrazione illegale è cresciuta un'intera industria, la vendita e manutenzione delle motopompe, l'equipaggiamento per la lavorazione del minerale, lezioni sulla lavorazione, le forniture di cibo per i minatori" scrive la testata "Il Corriere di Brest". Secondo le loro informazioni "adesso gli abitanti si stanno organizzando per assoldare forze di sicurezza per controllare indipendentemente il territorio ricco di giacimenti".

Una pepita di ambra da 2,7 chili trovata a Kaliningrad.
© Sputnik . Igor Zarembo
Una pepita di ambra da 2,7 chili trovata a Kaliningrad.
Secondo le stime degli esperti, in Ucraina nord occidentale vengono estratte illegalmente dalle 120 alle 300 tonnellate di ambra all'anno. Alla fine del 2015 un chilogrammo di ambra in frammenti da 10-20 grammi costava $2200. Le pepite dai 50 ai 100 grammi venivano valutate fino a $5200 al kg. Le pepite di ambra dal peso oltre i 200 grammi potevano arrivare a costare fino a $10 000. Un minatore illegale di ambra può guadagnare fino a $50 000. E' noto che un la Polonia ricopre un ruolo importante nella "febbre" dell'ambra in Polesia, poiché gestisce il 70% del commercio globale dei prodotti in ambra. Questo commercio è supportato principalmente dall'ambra proveniente dai giacimenti Ucraini.

Non è sorprendente che le forze dell'ordine ucraine non riescano a tenere sotto controllo la frontiera confinante con la regione bielorussa. Quando all'inizio dell'estate di questo anno hanno condotto un'operazione speciale contro i minatori illegali di ambra, questi hanno abbattuto due droni della Guardia Nazionale, e hanno accolto le forze speciali armati e supportati da un veicolo blindato. Il Ministro degli interni ucraino Arsen Avakov ha dichiarato che la ricognizione aerea ha fotografato nel distretto di Roven'sko la presenza di diversi individui armati, veicoli blindati e danni terribili causati al territorio.

"C'è una sezione del territorio al ridosso del confine che è quasi fuori dal controllo di Kiev. L'estrazione e il contrabbando di ambra portano profitti favolosi ai criminali nel territorio vicino al confine con la Bielorussia" ha raccontato a RT il politologo bielorusso Sergey Marzelev. "La situazione ha peggiorato la crisi economica e la disoccupazione, e i locali sono pronti a resistere duramente alle autorità ucraine e alla concorrenza. Il tutto si è trasformato in una guerra civile locale con morti e feriti". Dal contrabbando non ci guadagnano solo gli ucraini ma anche i produttori di gioielli cinesi e polacchi. Il costo delle pepite è cresciuto. Per la Bielorussia è una situazione relativamente nuova. Ai tempi dell'Unione Sovietica l'ambra non veniva estratta in queste zone poiché veniva data la priorità ai giacimenti dei paesi baltici.

"Parallelamente Minsk è fortemente preoccupata delle incursioni dei gruppi armati dai territori vicini e di minacce ai giacimenti nella regione di Brest e di una destabilizzazione della situazione. I "minatori irregolari" provenienti dall'Ucraina provano attivamente a cercare di cambiare il confine bielorusso-ucraino" dice Marzelev. "A maggio dell'anno corrente i minatori si sono confrontati con le truppe della Guardia di confine per il controllo del canale che si trova nella parte bielorussa che viene usato dagli ucraini per l'estrazione. I contrabbandieri ucraini sono stati più volte arrestati e multati dalle guardie di confine bielorusse. Il problema adesso è capire cosa accadrà in futuro. Inoltre gli scontri tra i contrabbandieri e le guardie di confine possono peggiorare i rapporti tra la Bielorussia stanno disturbando le relazioni economiche tra Minsk e Kiev. Ma il conflitto locale, iniziato come scontro tra i criminali e gli abitanti del posto, in futuro potrebbe essere usato effettivamente dagli spin doctors per eventuali risvolti politici.

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Tags:
ambra, Alexander Lukashenko, Russia, Polonia, Bielorussia, Ucraina
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