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09:59 12 Novembre 2019
Hillary Clinton

Sauditi-Qatar e campagna mediatica: WikiLeaks mette a nudo Hillary Clinton

© REUTERS / Mark Kauzlarich
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Il sito di WikiLeaks continua a pubblicare le lettere confidenziali di John Podesta, il direttore della campagna elettorale della candidata dei Democratici Hillary Clinton: ieri sera è stata diffusa la 7° parte delle rivelazioni.

Assange ha caratterizzato come "falsità" le informazioni secondo cui l'obiettivo del suo sito sarebbe quello di danneggiare la campagna elettorale della Clinton, tuttavia ha osservato che i materiali di WikiLeaks continueranno ad essere pubblicati fino alla data delle elezioni del prossimo 8 novembre e che potrebbero avere un impatto significativo sulla corsa presidenziale.

L'ambiguità del Qatar: sponsorizza i terroristi e Bill Clinton

Il sito ha fatto chiaramente capire il messaggio pubblicando il tweet "sulla miglior coppia della casella di posta elettronica di Podesta". WikiLeaks mette in mosta i doppi standard della politica dei Clinton: l'ex segretario di Stato aveva accusato il governo saudita e del Qatar di sponsorizzare il terrorismo nel 2014, mentre nel 2012 il marito Bill Clinton aveva ricevuto dal Qatar un assegno da 1 milione $ per un incontro di 5 minuti.

In una mail del 19 agosto 2014 Hillary Clinton ha parlato a Podesta dei piani militari americani contro i terroristi dello "Stato Islamico".

"Mentre questa operazione militare va vanti, dobbiamo usare tutte le nostre diplomatiche risorse e i mezzi più tradizionali d'intelligence per fare pressione sul Qatar e sull'Arabia Saudita, che segretamente forniscono sostegno finanziario e logistico ad ISIS ed altri gruppi sunniti radicali nella regione", — scriveva la Clinton.

Particolarmente rilevanti sono le accuse sullo sfondo di una mail del 2012 di Amitabh Desai, consigliere della Clinton sulla politica internazionale. In un breve resoconto sul suo incontro con gli ambasciatori di diversi Paesi a Washington, Desai parla della volontà dei rappresentanti del Qatar di voler firmare un assegno a beneficio di Bill Clinton.

"Vorremmo incontrare il WJC (Bill Clinton) "per cinque minuti" a New York per dargli un assegno di 1 milione di dollari, che il Qatar gli aveva promesso per il suo compleanno nel 2011", — scrive il consigliere.

Campagna mediatica

Il sito ha anche pubblicato la corrispondenza elettronica della Clinton con i giornalisti di alcuni importanti media statunitensi, da cui emerge che le redazioni sono deliberatamente schierate con Hillary e disposte a tutto pur di metterla in buona luce davanti l'opinione pubblica.

In particolare un corrispondente del New York Times aveva inviato alla Clinton il testo della sua intervista, dandole la possibilità di cancellare le repliche che l'avrebbero potuta mettere in imbarazzo.

Inoltre il direttore del Boston Globe ha proposto di pubblicare sul giornale una nota scritta di un membro dello staff di Clinton. L'articolo doveva apparire in contemporanea con la notizia dell'arrivo in città della candidata per metterla in luce positiva davanti i lettori.

In una delle mail emerge che un corrispondente della CNN aveva avvertito in anticipo la Clinton delle domande del pubblico, le cui risposte avrebbero potuto creare problemi.

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Tags:
ISIS, Politica Internazionale, Terrorismo, Scandalo, Presidenziali USA 2016, Wikileaks, Julian Assange, Bill Clinton, Hillary Clinton, Qatar, Arabia Saudita, USA
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