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13:57 23 Luglio 2019
Foto dei danni in un piccolo villaggio dopo il passaggio dell'uragano Matthew

Esperto: l’ONU dovrebbe lasciare Haiti e non peggiorare la situazione del colera

© AFP 2019 / Nicolas GARCIA
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Dopo l’uragano Matthew Haiti deve far fronte alla fame e al colera. Secondo gli ultimi dati sono già più di 1000 le vittime. A causa dell’uragano sull’isola c’è una carenza critica di acqua potabile.

Dady Chery, giornalista e scrittrice originaria di Haiti e autrice del libro "We Have Dared to Be Free" (Abbiamo avuto il coraggio di esser e liberi) ha raccontato a Sputnik:

"Lo scoppio dell'epidemia di colera ad Haiti non è connesso con l'uragano Matthew, è qui già da 6 anni, ed è legata al fatto che dopo l'epidemia del 2010 non si è fatto abbastanza per il miglioramento delle condizioni sanitarie e evitare un espansione della malattia.

Nella stagione delle piogge esplode l'epidemia di colera, e quando la stagione delle piogge finisce e arriva quella del tempo secco, bisogna trovare il focolaio e iniziare la guarigione. Nessuno fa niente, e la malattia continua a espandersi. Voglio ricordare che il colera ad Haiti è apparso grazie all'ONU e l'ONU ha peggiorato i problemi che sono apparsi dopo il terremoto. Hanno ammesso la loro colpa per lo scoppio della malattia nel 2010.

Un recente rapporto dell'organizzazione ha riconosciuto che il problema sono le pessime condizioni sanitarie, le quali hanno causato l'esplosione dell'epidemia nell'ottobre 2010, e non è stato ancora risolto. Io ho fatto chiarezza sul fatto che l'ONU ha portato il colera ad Haiti due volte. La prima volta dal Nepal  a causa dell'inquinamento delle acque del fiume Artibonite con i liquami delle forze di pace stanziate in Nepal. E la seconda volta dal Bangladesh, e il virus è molto più pericoloso, è resistente a molti antibiotici, nonché potenzialmente pandemico.

Effettivamente l'ONU ha portato il virus non solo ad Haiti ma anche in altre 9 delle 10 nazioni dove si trova in missione di pace. Il sudan e la Repubblica Democratica del Congo ad esempio. Li dove ci sono stati i lavoratori dell'ONU si sono registrate epidemie di colera. Quello che adesso potrebbe aiutare Haiti sarebbe l'immediata partenza dell'ONU dalla nazione, come aveva già pianificato 6 mesi fa.

Il terremoto ha portato anche problemi politici. La scorsa domenica avrebbero dovuto esserci le elezioni. L'ONU ha sfruttato il problema del colera per prolungare la durata della missione nel paese, addirittura per un periodo indefinito. Credo che questo sia inaccettabile. L'ONU dovrebbe lasciare Haiti e non usare come scusa l'epidemia del colera per spostare le elezioni per prolungare la sua presenza nella nazione.

Il colera è una sentenza di morte. L'unica causa per la quale le persone muoiono con questa malattia è perché non viene curata, il che porta alla disidratazione dell'organismo. Quello che l'ONU dovrebbe fare sarebbe assicurare ai pazienti le cure, ma più di tutto l'acqua pulita. I vaccini non sono assolutamente necessari. Lo dico come biologa, che nessuno adesso dice di fare i vaccini alla gente. Ad Haiti regna il caos totale. E continuano ad essere diffusi i vaccini. E questo porta un profitto maggiore ai produttori. L'organizzazione mondiale della sanità, la quale fa parte dell'ONU ha ordinato un milione di vaccini. Se sono stati creati per combattere il colera che è iniziato nel 2010, allora non sono servono più a niente. Perché il virus si evolve molto velocemente e dopo un anno il coefficiente di efficacia è del 45%. Quando si ammalano di colera i bambini, la probabilità che essi muoiano è alta. Per questo motivo, vorrei consigliare alle Nazioni Unite di lasciare il paese come avevano previsto, e non presentarsi come una cura per il colera.

Presidente turco Erdogan
© AP Photo / Presidential Press Service/Kayhan Ozer

Gli haitiani non vogliono che i rappresentanti ONU rimangano nel paese. Sono lì perché è una sorta di occupazione militare per conto degli Stati Uniti, del Canada e della Francia. In particolare, c'è una società francese (Sanofi Pasteur) che produce vaccini contro il colera, i quali vengono somministrati agli haitiani. L'ONU ha diffuso il colera in tutte le nazioni dove è stata: Repubblica Democratica del Congo, Sud Sudan, Mali, Repubblica Centrafricana, Haiti, Liberia, Costa d'Avorio, e la città di Abyei in Sudan.

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Virus, virus, epidemia, Uragano, ONU
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