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    Cacciatorpediniere USA

    Nave Usa distrugge tre stazioni radar in Yemen

    © AP Photo/ Bullit Marquez
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    I militari americani hanno attaccato una stazione radar in Yemen, in risposta ad attacchi contro un cacciatorpediniere degli Stati Uniti nel Mar Rosso. Il cacciatorpediniere americano Mason negli ultimi giorni è stato minacciato da due attacchi missilistici in Yemen.

    Lunedì sono stati lanciati due missili contro la nave i quali sono finiti in mare. Il Pentagono ha accusato i ribelli Huthi i quali tuttavia hanno respinto tutte le accuse di Washington.

    Mercoledì il Mason è stato nuovamente attaccato con due missili. Questa volta è stata minacciata anche un'altra nave, la "Ponce" la quale scortava il cacciatorpediniere.

    Un altro incidente si è verificato nella zona settentrionale dello stretto di Bab el-Mandeb. Subito dopo il Pentagono ha annunciato che era pronto a rispondere "in modo appropriato".

    Washington ha risposto poche ore dopo l'attacco. L'obiettivo della risposta sono stati tre radar, situati sul territorio controllato dagli Huthi.

    "Secondo le prime stime, i radar sono stati distrutti" ha risposto il rappresentante ufficiale del Ministero della difesa USA Peter Cook.

    Un portavoce del Pentagono ha detto che il via libera per attaccare lo ha dato personalmente il presidente americano Barack Obama. A consigliare di effettuare l'attacco contro lo Yemen sono stati il Ministro della difesa Ashton Carter e il capo del Joint Chiefs of Staff Joseph Dunford.

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    Tags:
    Attacco, radar, attacco, esercito USA, Ashton Carter, Barack Obama, Mar Rosso, Yemen
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