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20:08 22 Settembre 2019
Ragazze sorridenti

Giornata mondiale delle ragazze!

© Foto : Tânia Rêgo/Agência Brasil
Mondo
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Purtroppo, leit motiv di questa festa non sono caramelle, gelati e fiocchi rosa, ma la protezione dalla discriminazione, dai matrimoni infantili e dalla violenza sessuale.

L'obiettivo della Giornata mondiale delle ragazze è prestare attenzione ai problemi sociali e alle disparità di genere che devono affrontare le ragazze in tutto il mondo.

In molti Paesi del mondo nascere donna non è divertente, sottolineano gli autori del rapporto, preparato dalla fondazione Save the Children per la Giornata Internazionale delle bambine, che si celebra l' 11 ottobre su iniziativa delle Nazioni Unite dal 2012.

Purtroppo, leit motiv di questa festa non sono caramelle, gelati e fiocchi rosa, ma la protezione dalla discriminazione, dai matrimoni infantili e dalla violenza sessuale.

Nella classifica dei Paesi a rischio sono presi in considerazione cinque parametri. Prima di tutto, il matrimonio infantile, le gravidanze in adolescenza, che non permettono alle ragazze di ricevere un'istruzione e spesso portano alla povertà e all'esclusione dalla società; la mortalità materna; il numero di donne in Parlamento e nel Governo come un indicatore di posizione nella vita pubblica; e anche il numero di ragazze che terminano la scuola secondaria.

Tuttavia, ci sono Paesi dove le ragazze hanno una vita facile. Come previsto, in cima alla lista c'è la Svezia, tra i più ricchi Paesi del mondo. Il secondo posto è occupato dalla  Finlandia, il terzo dalla  Norvegia. Seguita da Belgio, Danimarca, Slovenia, Portogallo, Svizzera e Italia.

Non tutti i paesi sviluppati hanno mostrato il loro lato migliore. Così, l'Australia ha dimostrato di essere solo al numero 21 della classifica,  per la triste statistica sulle gravidanze. Inoltre, su 23 ministeri col portafoglio solo 5 sono finiti alle donne.

Negli USA il dato è peggiore: sono  solo al 32esimo posto, sotto Algeria e Kazakistan. Solo venti dei senatori degli USA sono donne, ma il problema è la mortalità materna, con cifre pari ad Uruguay e in Libano.

Il posto più alto di tutti i paesi dello spazio post-sovietico spetta all' Estonia (Lettonia e Lituania non sono in classifica). Nel Paese le ragazze non abbandonano la scuola, e al Governo e Parlamento ci sono abbastanza donne.

La classifica, molto probabilmente, è stata redatta prima che il Presidente dell'Estonia, per la prima volta nella storia, fosse una donna, Kirstie Kaljulaud, altrimenti l'Estonia sarebbe stata in cima alla lista.

Il Kazakistan è al 30 ° posto. Le gravidanze problematiche e la mortalità materna sono di pari numero a quelle degli USA, mentre in Kazakistan ci sono molte più donne al potere e le ragazze non devono lasciare la scuola al liceo.

L'Uzbekistan è al 38 posto, tra la Mongolia e Trinidad e Tobago. Nel Governo del Paese ci sono solo due donne, ci sono problemi legati ai matrimoni di bambini e adolescenti gravidanza.

L' Armenia è al 46esimo posto, tra la Bolivia e il Vietnam. Tuttavia, accanto alla Bolivia, con spaventose statistiche sulle gravidanze, matrimoni infantili e mortalità materna, è più fortunata l'Armenia.

 Come notano gli autori della classifica, solo i tre Paesi con economie sviluppate — Svezia, Finlandia e Spagna — hanno un Governo con alta presenza di donne, ma ai primi tre posti, secondo l'indicatore di presenze femminili, ci sono Ruanda (con 64% delle donne ministri), Bolivia e Cuba.

Ucraina è al 51esimo posto, e Moldova al 52esimo. In  Qatar, ci sono matrimoni infantili, adolescenti in gravidanza e mortalità materna, quindi non va meglio, e a scuola le ragazze vanno raramente.

Il Tagikistan è al 57esimo posto, e Kirghizistan al 59esimo. La causa di questa posizione è legata a  diversi problemi: in Tagikistan le ragazze spesso abbandonano la scuola, e in Kirghizistan le donne hanno più probabilità di morire durante il parto.

La Georgia è al 62esimo posto. I vicini di casa della Georgia nel rating sono Samoa e l'isola di santa Lucia.

Di seguito tutte le repubbliche dell'ex-URSS come Azerbaijan, che sta tra il Perù e l'Iran. In Iran le ragazze hanno molte meno probabilità di abbandonare la scuola e di rimanere incinte, anche se in Iran si sposano in giovane età.

Gli ultimi posti nella lista, e non è sorprendente, lo hanno occupato i paesi africani: Somalia, Mali, repubblica Centrafricana e Ciad, e l'ultima riga è andata Nigeria, dove il 76% dei matrimoni sono conclusi prima che la sposa abbia 18 anni, e un'adolescente può partorire fino a 5 volte prima di  raggiungere l'età adulta.

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Donna, save the Children, Mondo
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