01:46 06 Dicembre 2019
Sputnik

Simonian consiglia al Parlamento Europeo: imparate la precisione

© Sputnik . Konstantin Chalabov
Mondo
URL abbreviato
128
Seguici su

Nonostante le dichiarazioni di impegno per i principi di libertà e di parola in Occidente, vengono applicate misure repressive nei confronti dei giornalisti e dei media russi.

Il Redattore Capo dell'agenzia di informazione Internazionale "Russia oggi" e del canale televisivo RT Margherita Simonian commenta la risoluzione del Comitato del Parlamento europeo sulla lotta alla propaganda e ha raccomandato agli autori del documento di imparare ad essere precisi.

Il comitato del Parlamento europeo per gli affari Esteri ha approvato lunedì il progetto di risoluzione "Comunicazioni Strategiche dell'UE, come contrastare la propaganda di terze parti", in cui si afferma, che la Russia conduce una guerra contro l'Unione Europea e le minacce sono costituite da RT e Sputnik. Nel progetto di risoluzione ci sono una serie di errori, in particolare, l'agenzia di stampa RIA novosti viene scambiata per la tv.

"Con stupore scopro che RIA Novosti è un canale tv. Tutto il resto nel documento si basa sulla stessa conoscenza superficiale" ha detto Simonian.

Sulla percezione di una minaccia reale da parte dei media russi hanno rilasciato una serie di dichiarazioni i politici in Occidente ed in Europa Orientale, tra cui il segretario di stato USA John Kerry, il presidente ucraino Pietro Poroshenko, altri funzionari di diversi livelli e spesso hanno riportato dati non corrispondenti a realtà. Le accuse sono anche di violazione del cyberspazio per azioni aggressive di Mosca.

Quanto alle autorità di molti paesi dell'Unione Europea e dell'Est Europa, nonostante le dichiarazioni di impegno per i principi di libertà di parola, applicano comunque misure repressive nei confronti dei giornalisti e dei media.

Così, le autorità della Lituania hanno cacciato la troupe del corrispondente di RT Paolo Zaburinа. Ad ottobre 2015 le autorità estoni hanno arrestato al confine la troupe del corrispondente RT Nicola Vassiliev e perquisito i loro bagagli. Sono stati rilasciati dopo poche ore, ma il loro visto è stato revocato. Nel mese di settembre, l'Estonia ha rifiutato l'ingresso nel paese alla collaboratrice di "Russia oggi" Marina Perekrestovoj.

ll Ministero degli Esteri della Lituania nel mese di aprile 2014 si è rifiutato di accreditare Irina Pavlova, Ria Novosti, e le autorità non hanno spiegato per quali cause. La giornalista del quotidiano "Komsomolskaya pravda" Galina Salznikova ad agosto 2015 è stata dichiarata in Lituania "persona indesiderata, che rappresenta una minaccia per la sicurezza pubblica".

L'Ucraina nella primavera del 2015 ha pubblicato un elenco di 115 media russi, a cui l'accredito presso gli organi statali ucraini è stato temporaneamente sospeso perché  "rappresenta una minaccia per la sicurezza dell'Ucraina".

Il Ministero degli Esteri della Polonia, il 24 ottobre 2014, ha annullato l'accredito di un giornalista di "Russia oggi", Leonid Sviridov, che ha lavorato a Varsavia dal 2003. Dopo, le autorità polacche hanno iniziato la procedura per revocargli il permesso di soggiorno. Il giornalista è stato costretto a volare da Varsavia a Mosca il 12 dicembre 2015 senza un ordine del tribunale. La storia del giornalista russo è già finita due volte nel rapporto OSCE per la libertà di stampa.

I giornalisti russi regolarmente non sono ammessi in Moldavia. Così, nel mese di ottobre 2015 ci sono state due detenzioni all'aeroporto di Chisinau, dei giornalisti di NTV. I giornalisti sono stati rimandati di nuovo a Mosca. Nel mese di marzo alla troupe di RTR, inviata per le elezioni, non è stato permesso di entrare in Moldavia.

Le autorità ceche hanno annunciato la loro decisione di non rinnovare l'accredito ai giornalisti russi Vladimir Snegirev e Alexandr Kuranov. 

Correlati:

Estonia, Sputnik si appella ai difensori internazionali della libertà d’espressione
Ex ambasciatore USA in Russia: media e leader occidentali sottovalutano RT e Sputnik
Tags:
Libertà, Propaganda, Parlamento Europeo, Europa
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik