16:26 25 Settembre 2020
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Ne Angela Merkel, ne Frank-Walter Steinmeier sono interessati a imporre nuove sanzioni alla Russia, nonostante le richieste di diversi politici tedeschi, riporta il quotidiano Spiegel.

"Delle nuove sanzioni contro la Russia per la guerra in Siria? Il cancelliere Federale e il Ministro degli affari esteri mostrano scarso interesse in un'azione del genere. L'Unione Cristiano-Democratica di Germania" e il "Partito Socialdemocratico di Germania", discutono sulle sanzioni imposte alla Russia per la crisi ucraina" scrive lo Spiegel.

Angela Merkel e Barack Obama al vertice G20
© Foto : Russian Presidential Press Office
Nel CDU è a favore di nuove sanzioni punitive contro la Russia il capo del Bundestag per gli affari internazionali Norbert Röttgen. Secondo lui le sanzioni potrebbero influenzare la politica di Mosca a lungo termine.

Un parere simile è condivisa dal presidente dei "Verdi" al Bundestag Katrin Göring-Eckardt. Ha accusato la Russia di attacchi contro i civili Aleppo e ha detto che il governo "dovrebbe prendere misure urgenti" introducendo a breve delle nuove sanzioni contro Mosca.

Questi richieste sono rivolte alla Merkel e, soprattutto, a Steinmeier, per il quale il recente deterioramento delle relazioni USA-Russia in Siria è diventato un dilemma. Dopo i negoziati tra Mosca e Washington il Ministro degli esteri tedesco tenta di riaprire i dialoghi tra i due senza riuscire nell'intento.

Steinmeier si trova in una situazione difficile. Egli insiste che il dialogo si possa ancora salvare, il che viene visto da molti nel CDU e nei "Verdi" come un segno di inazione e debolezza.

Tuttavia, il suo approccio è corretto dal punto di vista morale, poiché solo una soluzione politica può aiutare la gente in Siria, "- ha detto allo Spiegel Niels Annen, responsabile per il rappresentante della politica estera del SPD al Bundestag.

Anche la Merkel non vorrebbe imporre nuove sanzioni scrive lo Spiegel.

Durante le recenti elezioni per il parlamento dello stato del Meclemburgo-Pomerania Anteriore tra l'altro, la cancelliera ha chiarito che condivide la stessa idea con il Ministro degli Esteri sulle sanzioni imposte alla Russia nel 2014, nel quadro della crisi ucraina. Entrambi i politici sono a favore ad una graduale riduzione delle sanzioni in rispetto degli accordi di Minsk.

Le misure attuate hanno già accusato diverse polemiche specialmente nelle zone orientali. Infatti queste regioni soffrono il calo delle esportazioni. Il primo ministro della Sassonia Stanislaw Tillich chiede di porre fine alle sanzioni contro la Russia il più presto possibile, e un appello simile è stato fatto dal Primo Ministro del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Erwin Sellering.

Sarà difficile che i membri del SPD ascolteranno la sua posizione. Tuttavia alle porte delle elezioni al bundestag, la popolazione della Germania orientale non supporta le sanzioni.

I disaccordi sulle sanzioni si hanno anche nello stesso partito. Per esempio la rappresentante dell'ala sinistra dei "Verdi" Simone Peter ha espresso una posizione che non coincide con il punto di vista del collega Goering-Eckardt. "Serve una dura critica nei confronti della Russia, ma non nuove sanzioni" ha scritto sulla sua pagina Twitter.

Le accuse nei confronti della Russia, di cui si parlava precedentemente, sono legate al supporto militare dell'aviazione russa all'esercito siriano contro i militanti islamici di Aleppo. La situazione nella città e nei suoi dintorni si è complicata notevolmente negli ultimi mesi.

Molti rappresentanti dell'occidente accusano la Russia di bombardamenti su civili inermi, tuttavia Mosca nega queste accuse sostenendo che i bombardamenti vengano effettuati solo sui terroristi.

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Sanzioni, Bundestag, Angela Merkel, Germania
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