04:27 05 Dicembre 2020
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Dal giorno della più grande catastrofe nucleare alla centrale atomica di Chernobyl sono passati 30 anni e mezzo. Prima sovietica, ora ucraina, adesso è una città morta, la quale si è portata con se decine di vite lasciando soltanto radiazioni e case abbandonate.

Tuttavia questi paesaggi attraggono diversi turisti. Sputnik Japan spiega quali sono i rischi che oggi si corrono entrando nella tristemente famosa Chernobyl.

Escursioni estreme

Di anno in anno nella zona di esclusione attorno alla centrale nucleare di Chernobyl si infiltrano migliaia di persone. Non parliamo solo di saccheggiatori, nella zona contaminata si intrufolano anche i turisti.

La prime escursioni legali furono organizzate da un'agenzia turistica nel 1995. Dopo l'incidente il raggio di contaminazione radioattiva arrivò fino a 500km dall'impianto. Nel 2002 all'ONU venne stabilito che praticamente in tutti luoghi intorno la centrale, fatta eccezione per le aree estremamente contaminate, non c'è pericolo per la salute.

Cinque anni fa ha avuto un successo mondiale il gioco per PC S.T.A.L.K.E.R, nel quale l'area di gioco utilizzava mappe reali della centrale nucleare di Chernobyl e la sua zona di esclusione. Tutto questo ha aumentato l'interesse dei turisti per la città fantasma al punto che ogni anno si registrano un migliaio di persone in più.

Una sottocultura illegale

Secondo la legislazione ucraina un intrusione non autorizzata nella zona di Chernobyl può comportare responsabilità penale: si può entrare nella zona di esclusione di Chernobyl soltanto con un lascia passare speciale, documenti d'identità e un accompagnatore (è vietato muoversi liberamente nella zona).

Tuttavia ci sono quelli che non vengono frenati dal timore della legge. Li chiamano stalker. Da una decina di anni i viaggi a Chernobyl sono diventati una nuova sottocultura. Gli stalker hanno i loro siti e forum sul web, mappe e guide, attrezzature e trucchi. Gli stalker pubblicano persino la propria rivista "Il Bollettino dello Stalker".

Nella zona si incontrano persone che non solo si introducono illegalmente in cerca di nuove esperienze, ma persino vivono li abusivamente. Molti sono "samosëly", anziani che dopo l'evacuazione a causa dell'incidente hanno iniziato a tornare alla propria casa. Ma ci sono anche quelli che semplicemente hanno deciso di occupare la terra di nessuno.

A volte l'atteggiamento dei locali è avvilente: "sparpagliano mobili, oggetti, entrano in luoghi vietati, i quali sono chiaramente chiusi proprio affinché si entrasse… In una delle case ho visto un divano abbandonato nel corridoio su un piano basso. Evidentemente i saccheggiatori hanno sopravvalutato le proprie possibilità. E' un luogo storico, un monumento della città ed è doloroso vedere questa distruzione" ha detto uno dei visitatori di Chernobyl.

"Vai a Chernobyl"

Il Business delle escursioni nella zona della centrale nucleare di Chernobyl fiorisce. Nel 2009 la rivista Forbes ha chiamato la centrale nucleare sovietica distrutta uno dei posti turistici più esotici al mondo. Sui motori di ricerca è possibile cercare facilmente intere liste di agenzie che organizzano tour. Essi propongono diversi tipi di escursioni dalla durata di un giorno o di un intero mese, di gruppo o individuali. I clienti di queste agenzie sono persone provenienti da decine di nazioni del mondo: scienziati, giornalisti, ex abitanti di quei luoghi o semplicemente fan di un romanticismo post apocalittico.

Come riporta Sputnik Japan la compagnia Go2Chernobyl, la quale organizza tour alla centrale nucleare di Chernobyl, a volte raggiunge le 4000 persone alla settimana. L'anno scorso l'agenzia ha organizzato tour per 20000 persone. Il costo di una visita guidata giornaliera per i cittadini russi costa 5200 rubli. L'agenzia offre la possibiltà di affittare dosimetro, respiratore e tuta protettiva. Da poco è arrivato un gruppo dal Giappone e uno dei turisti è rimasto talmente colpito dall'escursione da volerne organizzare una alla centrale nucleare di Fukushima.

L'atmosfera della città abbandonata suscita diverse sensazioni. Come ha raccontato uno dei visitatori il silenzio irreale induce ansia e allo stesso tempo calma: "già a venti km all'entrata della zona inizia una vita diversa, la quale sembra ancora essere bloccata lì da lungo tempo. Come se sollevassero dal fondo del mare un relitto, e guardandolo capisci che al suo interno un tempo c'era stata vita e felicità, ma adesso al suo posto ci sono soltanto il vuoto e l'oscurità".

"E' difficile immaginare come sia vivere felicemente in una piccola e accogliente città e improvvisamente un giorno devi abbandonarla per sempre"- dice un altra turista. Secondo lei la visita ricorda un viaggio con la macchina del tempo: "Si torna indietro nell'ex impero sovietico, con i suoi enormi edifici i quali riflettono perfettamente le speranze di chi viveva nella città e impiegato alla centrale nucleare. Nessuno di questi posti ti lascia indifferente, ma ti duole il cuore quando nella scuola devi camminare sui libri". 

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Tags:
Disastro nucleare Chernobyl, Ucraina, URSS, Chernobyl
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