17:31 22 Settembre 2020
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Londra ha anche attuato sanzioni economiche oltre a quelle politiche, privando le aziende russe della possibilità di raccogliere fondi sul mercato britannico.

L'uscita del Regno Unito dall'unione Europea può diventare il principale ostacolo per l'attuazione di una politica di sanzioni, scrive il quotidiano The Wall Street Journal.

Le sanzioni sono diventate il principale strumento politico per l'Unione Europea e la Gran Bretagna ha svolto un ruolo importante in questo, nota il giornale.

Le autorità britanniche hanno sostenuto il cancelliere tedesco Angela Merkel, che si è battuta per l'introduzione di restrizioni verso la Russia e le hanno permesso di avere un alleato potente contro gli avversari delle sanzioni, in particolare l'Italia e la Grecia.

Londra ha anche attuato sanzioni economiche oltre a quelle politiche, privando le aziende russe della possibilità di raccogliere fondi sul mercato britannico, che è il centro finanziario di tutto il continente.

"Tra un paio di anni, quando il Regno Unito non sarà più un membro dell'Unione Europea, probabilmente vedremo ammorbidirsi la politica di Bruxelles nei confronti della Russia"  ha detto un dipendente del Consiglio Europeo per le relazioni internazionali, Federico Besslau.

Ci saranno conseguenze evidenti della Brexit per la politica europea di sanzioni, aggiunge il giornale. La Gran Bretagna è la principale fonte di informazioni, testimonianze e fatti, in base alle quali le sanzioni vengono formulate e poi trattate  nei tribunali  dell'UE.

Secondo il diplomatico, poiché è Londra a sviluppare i dati delle future restrizioni, cesserà in Europa la politica delle sanzioni. Ai Paesi più piccoli dell'Unione Europea, per l'esecuzione di questo lavoro di ricerca, mancano le risorse.

Per la ricerca alla base delle sanzioni vengono utilizzate fonti aperte di informazione e  dati di intelligence, ha aggiunto la fonte al giornale. La Gran Bretagna ha stabilito uno scambio di informazioni con la Francia, tuttavia, quando il progetto delle sanzioni entrerà nella corte di giustizia europea, l'accesso a tali informazioni lo avranno anche altri Paesi europei, il che è allarmante per Londra.

Dopo la Brexit, per i Paesi dell'Unione Europea sarà più difficile ottenere questo tipo di informazioni, dice l'ex funzionario del governo britannico Andrew Hood. Secondo lui, anche per il Regno Unito sarà molto difficile capire chi e come ha usato le informazioni condivise. 

Tags:
sanzioni antirusse, Parlamento Europeo, Europa
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