04:02 20 Settembre 2020
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Il politologo Konrad Rekas ha raccontato a Sputnik Polska le possibili conseguenze per la Polonia dell’abolizione del visto Ue per i cittadini ucraini.

"In primo luogo, purtroppo, questo coincide con l'opinione delle élite polacche che da tempo cercano di aumentare l'afflusso di manodopera a basso costo dall'Ucraina. Attualmente in Polonia lavorano legalmente 800.000 cittadini ucraini. Ma i dati non ufficiali parlano di almeno un altro mezzo milione. La manodopera a basso costo dall'Ucraina garantisce ai datori di lavoro una posizione sempre più vantaggiosa di quella della concorrenza, dal momento possono sostituire il dipendente polacco con uno ucraino con un compenso inferiore."

"Per la Polonia cinque milioni di ucraini sono una grande minoranza nazionale, quasi il 13% degli abitanti della Polonia. Inoltre, indagini sugli ucraini in Polonia dimostrano chiaramente che vengono per restarci per sempre; non con l'intenzione di tornare a casa. E si portano dietro tutta la famiglia. Si tratta di una classica colonizzazione, antieconomica e politicamente pericolosa per la Polonia."

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Tags:
Emigrazione, Conseguenze, Visto, liberalizzazioni, Abolizione dei visti con Ucraina, Ucraina, Polonia
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