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    Fonte: abitante dell’Altaj non sapeva che gli attacchi hacker avvenivano dai suoi server

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    Il proprietario della compagnia russa King Servers Vladimir Fomenko, residente nella città di Bijsk situata nel territorio dell’Altaj non era a conoscenza del fatto che aveva dato in affitto i suoi server ad un gruppo di hacker, con i quali hanno pianificato dei cyberattacchi al sistema online delle elezioni statunitense.

    Il proprietario della compagnia russa King Servers Vladimir Fomenko, residente nella città di Bijsk situata nel territorio dell’Altaj non era a conoscenza del fatto che aveva dato in affitto i suoi server ad un gruppo di hacker, con i quali hanno pianificato dei cyberattacchi al sistema online delle elezioni  statunitense, ha raccontato a Ria Novosti una fonte delle forze di sicurezza della regione.

    Gli specialisti americani avevano già comunicato che sei degli otto indirizzi IP degli hacker appartenevano a King Servers, ha annunciato l'FBI in relazione all'inchiesta sull'hacking. Questa è una delle cause per la quale negli attacchi si è seguita subito la pista russa.

    "Il 26enne Vladimir Fomenko residente nell'Altaj ha aperto pochi anni l'azienda King Servers, la quale si occupa di affittare server. Questo accade più spesso in forma anonima, ed è quello che è successo anche questa volta. Vladimir aveva dato in affitto i server, con i quali è avvenuto l'attacco, infatti lui non è colpevole. Il suo business è assolutamente legale, come ha saputo dell'attacco lo ha subito fermato" ha detto un collega dell'agenzia.

    Secondo lui Fomenko è pronto a fornire gli indirizzi IP, i protocolli internet e altri dati alle forze di sicurezza americane, ma nessuno si è rivolto a lui a parte le forze dell'ordine della regione dell'Altaj e i giornalisti, anche quelli americani.

    Secondo la fonte, il ragazzo ha materiale d'indagine tra i quali copie dei server, file di log in e corrispondenze. Bisogna dire oltretutto che dal 15 settembre sui server usati dagli hacker non ci sono stati reclami ne particolari attenzioni.

    I server dai quali sono stati condotti  gli attacchi esistono da maggio 2016.

    Come riporta il New York Times, i cyberattacchi sui sistemi d'elezione negli stati dell'Illinois e dell'Arizona sono stati condotti dai server della compagnia King Servers, di proprietà del 26enne Vladimir Fomenko della città di Bijsk. Secondo il quotidiano i servizi di sicurezza americani hanno stabilito che gli hacker hanno usato gli indirizzi IP dei server dell'azienda King Servers.

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    Tags:
    USA, Attacco hacker, FBI, Altay, Russia
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