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    Tatari della Crimea

    Crimea, la riabilitazione dei tatari è avvenuta grazie alla Russia

    © Sputnik. Maks Vetrov
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    Solo dopo la riunificazione della Crimea alla Russia ha avuto inizio la riabilitazione delle etnie oppresse in quanto Kiev non aveva adottato nessuna legge per il riconoscimento dei diritti dei tatari crimeani. Lo ha dichiarato il vice mufti della Crimea Ajder Ismailov durante la conferenza Osce a Varsavia.

    "Negli ultimi tre anni noi, abitanti della Crimea, abbiamo osservato e vissuto in prima persona gli eventi avvenuti nella nostra Patria. Ciò è importante per una valutazione oggettiva, non per i giudizi offensivi provenienti dal oltre i confini della penisola. Se parliamo di discriminazione, vale la pena notare che in 23 anni di appartenenza all'Ucraina le autorità non hanno adottato nessuna legge sulla riabilitazione e il ripristino dei diritti del popolo tartaro di Crimea" ha detto Ismailov.

    Secondo il vice mufti, proprio nel periodo ucraino è avvenuta la crezione sul territorio della penisola di strutture spirituali alternative, in particolare, le comunità musulmane autonome, che sono si sono incontrate con le varie sette islamiche radicali.

    Tuttavia, sostiene Ismailov, ci sono una serie di questioni che richiedono l'intervento a livello legislativo. Soprattutto la lingua tatara, al pari di quella russa, dovrebbe diventare una materia obbligatoria nelle scuole della Crimea.

    "L'importate è aver abbandonato il concetto di opposizione e contrasto. Costruiamo relazioni con le altre etnie in Crimea sulla base della cooperazione costruttiva, del rispetto reciproco e del buon vicinato" ha aggiunto Ismailov.

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    Tags:
    riabilitazione, tatari, diritti, Crimea, Ucraina, Russia
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