11:41 20 Agosto 2017
Roma+ 25°C
Mosca+ 23°C
    Luna

    Il programma lunare della Russia può diventare turistico

    © flickr.com/ davejdoe
    Mondo
    URL abbreviato
    6858110

    Il programma spaziale russo sta scommettendo sul turismo lunare. Piani simili covano le società private di altri Paesi.

    Ma la questione non è se la Russia può portare i turisti sulla Luna, ma se tutti i programmi lunari russi possano avere carattere commerciale, strumento molto importante per il settore spaziale russo per risolvere problemi molto ambiziosi, come la conquista di Marte.

    I leader del settore spaziale russo hanno più volte dichiarato di voler ripetere il programma americano "Apollo", con l'invio di cosmonauti russi sulla Luna tra il 2025 e il 2035.

    In gran parte per questo obiettivo in Russia si è iniziato a costruire il nuovo cosmodromo Vostochny ed è stata progettata la navicella "Federaziya". Più di recente Roscosmos ha annunciato di voler costruire un razzo super-pesante con "l'ottica lunare".

    Tuttavia in nessuno dei documenti ufficiali che contengono la descrizione della strategia spaziale russa si parla di mandare la gente sulla Luna.

    Una domanda sorge naturale: in cosa sperano i leader della cosmonautica russa, portando avanti i progetti di nuove navicelle e razzi vettori?

    Il direttore della compagnia "Energia" Vladimir Solntsev ha indirettamente fatto capire che tutto questo potrebbe essere la base di questo progetto, dopo aver dichiarato che la società esamina da vicino il mercato del turismo spaziale, dal momento che in futuro potrebbe registrarsi un calo della richiesta di navicelle spaziali per gli attuali utilizzi.  

    Correlati:

    In Russia sviluppato progetto per navicella riutilizzabile più volte per viaggi verso Luna
    Spazio, Cina intende inviare missione con equipaggio umano sulla Luna entro il 2036
    Spazio, Russia e Cina discutono progetti comuni su Marte e Luna
    Tags:
    Tecnologia, Economia della Russia, Turismo, Spazio, Luna, Russia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik