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09:56 21 Ottobre 2019
Resti del Boeing malese nel Donbass (foto d'archivio)

L'Occidente cerca qualsiasi pretesto per accusare la Russia

© Sputnik . Andrei Stenin
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Il 15 luglio scorso è stato pubblicato un rapporto redatto dal gruppo internet Bellingcat, dedicato allo schianto del Boeing-777 della Malaysia Airlines nei cieli sopra la regione di Donetsk avvenuto il 17 luglio 2014.

Il rapporto è specifico e inequivocabile. Sono state inserite molte interpretazioni, video e foto che, secondo gli autori, testimoniano la colpevolezza dei russi.

La comunità AntiBellingcat di blogger e volontari russi ha messo in luce l'inconsistenza delle fonti usate nel rapporto. I dubbi nascono dalla risoluzione delle immagini e dall'oggettività delle illustrazioni dei video e delle foto. Hanno parlato di queste cose al giornale russo Komsomolskaya Pravda il leader dei volontari, il direttore del portale analitico e informativo "Segodnya.ru" Yury Kotenok e il consulente della società "Almaz-Antey" Mikhail Malyshevsky.

Bellingcat ricorre a prove che possono essere interpretate in vari modi. Quasi tutti i materiali di Bellingcat difettano di qualità nei momenti salienti. Dove non è molto importante la chiarezza delle immagini è buona. Cercano di costruire le prove su una versione già determinata a priori.

Ad esempio sullo spostamento del lanciamissili "Buk" attraverso Lugansk Bellingcat dice che ad un corrispondente di uno dei media occidentali hanno fornito una registrazione fornita da un'altra persona, — dice Yury Kotenok. Inizialmente si parlava di Krasnodon, poi si sono resi conto che si trattava di una sciocchezza ed hanno cominciato a parlare di Lugansk. Passa un convoglio, il lanciamissili Buk è sullo sfondo di un cartellone pubblicitario. E' il 18 luglio, è notte. All'improvviso da dietro il cartellone spunta una fonte di luce. Inizia il dibattito: sta sorgendo il sole? Prendiamo i dati meteo. C'è foschia e il cielo è nuvoloso. Non può essere il sole. Si scopre che è un lampione di un imprecisato quartiere di Lugansk. Ma se si prende la cronologia degli eventi, e questo viene registrato da numerose fonti indipendenti, il 17 luglio Lugansk era stata massicciamente bombardata e durante l'attacco era rimasta danneggiata una centrale elettrica. C'è stato un blackout.

Per quale motivo questi falsi? Per sostenere la loro versione sulla posizione da cui sarebbe partito il razzo: dai campi nei pressi di Snezhnoe, dove avrebbe colpito frontalmente l'aereo. Ma da Snezhnoe il razzo non poteva essere lanciato con un angolazione simile, come dimostrato dalla società "Almaz-Antey", produttore del sistema Buk.

Non si tirano indietro da altre manipolazioni, dice Malyshevsky. Adesempio prendono le immagini tra quelle inviate dagli esperti della società alla commissione internazionale e dove si legge Snezhnoe scrivono che "Almaz-Antey" ha definito l'area dello sparo. Non menzionano affatto la nostra nota esplicativa, dove escludiamo Snezhnoe. In generale raccolgono frammenti sparsi avulsi dal contesto e manipolano.

Se accettano la nostra versione della traiettoria del missile, crolla la loro ricostruzione, secondo cui il missile sarebbe partito da una zona controllata dalle milizie filorusse. Sono pronti a fabbricare qualsiasi versione che possa accusare la Russia. Questa è la guerra dell'informazione, conclude l'esperto di "Almaz-Antey" Michael Malyshevsky.

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Tags:
Russofobia, Propaganda, Giustizia, Occidente, Disastro volo MH17, Indagine sul Boeing MH17, Tragedia MH17, Donbass, Ucraina, Russia
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