03:26 17 Agosto 2018
Soldati americani nella base di Manas in KyrgyzstanI KC-135 USA nella base di Manas

“USA non hanno mantenuto le promesse su base militare”: parla ex presidente Kirghizistan

© Sputnik . Vladimir Pirogov © AP Photo / Azamat Imanaliev
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Gli Stati Uniti avevano chiesto il permesso per dislocare una loro base militare in Kirghizistan per un solo anno, ma non hanno rispettato questa promessa, perché per loro era vantaggioso avere una presenza in Asia centrale, ha affermato in un'intervista con RIA Novosti l'ex presidente kirghiso Askar Akayev.

Gli Stati Uniti hanno avuto la base aerea "Manas" in Kirghizistan nel dicembre 2001, prima dell'inizio dell'operazione "Enduring Freedom" in Afghanistan. Secondo l'accordo con le autorità del Kirghizistan, la struttura poteva essere utilizzata solo per scopi logistici: dal trasferimento di carichi militari a quello di personale in Afghanistan.

L'ex presidente del Kirghizistan Askar Akayev
Юрий Абрамочкин
L'ex presidente del Kirghizistan Askar Akayev

Askar Akayev all'epoca era il presidente del Kirghizistan. La base americana è rimasta aperta fino al 2012.

Secondo Akayev, nel 2001 dopo gli attacchi terroristici a New York il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha presentato ufficialmente una richiesta al governo del Kirghizistan, in cui chiedeva di prendere in considerazione la possibilità di dislocare una base logistica statunitense nel Paese.

"Da loro era pervenuta una lettera firmata dal presidente degli Stati Uniti George W. Bush. Era noto che gli americani si erano rivolti a tutte le Repubbliche dell'Asia centrale. Avevano avuto temporaneamente una base in Uzbekistan (Karshi-Khanabad 2001-2005, ndr)… Era stato definito il termine: 1 anno. Gli americani ci hanno chiesto 1 anno con la possibilità di proroga ma, come sappiamo, non hanno rispettato questi tempi, dal momento che come sempre avevano altri piani", — ha detto Akayev.

Secondo l'ex presidente, il vero obiettivo degli Stati Uniti non era solo la lotta contro il terrorismo, ma cercare di ottenere una presenza militare in una regione strategicamente importante.

"Successivamente ogni anno veniva concessa la proroga, (per la base americana, ndr), ogni anno il Dipartimento di Stato ci inviava la richiesta," — ha raccontato l'ex presidente del Kirghizistan.

Fino al 2005, cioè fino a quando Akayev è rimasto il presidente del Kirghizistan, il canone d'affitto per la base non ha mai subito aumenti.

"Non volevamo specularci e trattare. Il canone era piccolo, perché credevamo che questa operazione ci avrebbe aiutato nella lotta contro i terroristi", — ha spiegato.

Askar Akayev è stato presidente del Kirghizistan dal 1990 al 2005 ed ha perso il potere a seguito della "rivoluzione dei tulipani".

Tags:
Terrorismo, Geopolitica, Difesa, Sicurezza, esercito USA, Askar Akayev, Asia centrale, Kirghizistan, Afghanistan, USA
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