Widgets Magazine
05:54 19 Luglio 2019
Maria Sharapova e Serena Williams (foto d'archivio)

Scandalo doping, stampa occidentale si accanisce contro Russia e difende sport USA

© AP Photo / Alan Diaz
Mondo
URL abbreviato
16423

Dopo la rivelazione dell'uso di sostanze dopanti da parte degli atleti americani con il benestare della WADA, i media occidentali hanno fatto quadrato attorno alle sorelle Williams e alla ginnasta Simone Biles, protagoniste dello scandalo, ed hanno attaccato la Russia accusandola di gettare fango contro personaggi "leader del mondo dello sport."

La notizia secondo cui i membri della squadra olimpica degli Stati Uniti hanno fatto uso di sostanze dopanti è stata diffusa ieri dal gruppo di hacker Fancy Bear, che in Occidente viene sospettato di avere legami con il governo russo, anche se l'accusa non viene accompagnata da nessuna prova oggettiva. Tuttavia questo non ha impedito alla maggior parte dei giornali e network televisivi occidentali di accusare esplicitamente Mosca del coinvolgimento nel "discredito dello sport americano."

In particolare il Washington Post ha legato l'ultima rivelazione col fatto che il Comitato Olimpico Internazionale "ha escluso dalle Olimpiadi di Rio-2016 quasi tutta la squadra russa", anche se in realtà in Brasile mancavano solo i rappresentanti dell'atletica leggera e i sollevatori di pesi, nonché singoli rappresentanti di altre discipline sportive.

Le risposte delle stesse atlete, protagoniste della fuga di notizie, il giornale le ha definite bonariamente "sarcastiche".

Il britannico Telegraph è stato ancora più duro nella sua retorica antirussa. Ha bollato le informazioni rivelate come "un attacco criminale da parte degli hacker russi", legandole con la reazione di Mosca per "l'esclusione dalle Paralimpiadi".

La stessa posizione è condivisa dal giornalista sportivo della BBC Dan Roan, che ha definito la pubblicazione dell'uso di doping da parte degli atleti americani, "un atto di vendetta per il dossier devastante della WADA sulla frode del mondo dello sport russo".

Tuttavia va notato che la BBC nel suo complesso riconosce che la credibilità degli atleti americani ne esce compromessa.

"Anche se gli atleti sono interessati a non violare nessuna regola, queste informazioni inevitabilmente peggioreranno il dibattito sull'uso terapeutico dei farmaci proibiti in un momento in cui i leader di questo sport cercano disperatamente di riconquistare la fiducia," — scrive Roan.

Inoltre emerge che quasi tutti i media occidentali hanno spostato l'attenzione dal fatto che gli atleti americani fanno uso di doping a quello che usano i farmaci per scopi medici.

Ad esempio l'Huffington Post ha scritto nel suo articolo che "Simone Biles ha orgogliosamente ammesso di soffrire della sindrome di iperattività" e in suo sostegno ha scritto che non se ne vergogna.

Reazioni nervose sono state registrate nell'agenzia anti-doping statunitense (Usada), segnala la CNN.

"E' inconcepibile che nel movimento olimpico gli hacker abbiano ottenuto illegalmente informazioni riservate nel tentativo di denigrare gli atleti, per farlo apparire come se avessero violato le regole, anche se non è così", — ha riferito il direttore della Usada Travis Tygart.

A sua volta Mosca ha escluso il coinvolgimento dei servizi segreti russi nell'attacco informatico contro i server della WADA ed ha dichiarato che tali accuse non sono collegabili con nessuna agenzia se non sono sostenute da fatti concreti.

Correlati:

Cremlino nega coinvolgimento in attacco hacker che mostra placet Wada a doping USA
Sport, Itf: Wada ci ha avvertito della violazione del suo sito
Sport, hacker nel sito Wada: permesso ad atleti di prendere sostanze proibite
Tags:
Giornalismo, hacker, Russofobia, Propaganda, Società, Occidente, Sport, doping, Scandalo, WADA, mass media, Simone Biles, Venus Williams, Serena Williams, USA, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik