03:18 22 Ottobre 2020
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La campionessa paralimpica a Londra 2012 e argento alle Paralimpiadi 2016 di Rio de Janeiro nei 400 metri in carrozzina Marieke Vervoort ha ripensato all'eutanasia dopo i Giochi di Rio, riporta la BBC.

In precedenza nei media belgi circolava la notizia secondo cui l'atleta avrebbe scelto di morire per la sua malattia incurabile. Alle Paralimpiadi di Rio la Vervoort ha conquistato l'argento e terminato la sua carriera sportiva.

"Cerco di godermi ogni istante. Quando arriverà il momento, quando saranno sempre di più i giorni brutti, la mia documentazione per l'eutanasia è già pronta, ma quel momento non è ancora arrivato", — la BBC cita le parole della Vervoort.

Marieke Vervoort ha vinto l'oro nelle corsa in carrozzina a Londra. L'atleta soffre di una malattia progressiva incurabile dei muscoli.

Il Belgio ha legalizzato l'eutanasia nel 2002, diventando il secondo Paese al mondo, dopo l'Olanda, dove la legge permette il suicidio assistito dal personale medico per i malati terminali.

Tags:
Società, Eutanasia, Giochi Paralimpici di Rio 2016, Marieke Vervoort, Belgio
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