05:44 10 Luglio 2020
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I terroristi del Daesh continuano a perdere territori. Anche in considerazione del fatto che la battaglia principale contro i fondamentalisti islamici deve ancora succedere, è il momento di pensare a quali conflitti potrebbero svilupparsi dopo la vittoria contro i terroristi.

Persino la caduta dello "Stato Islamico" non risolve il problema della crisi siriana. Il Washington Post ha compilato un elenco di 10 conflitti che potrebbero degenerare in una guerra su larga scala dopo che ISIS verrà annientato.

Guerra №1. Curdi siriani sostenuti dagli USA contro la Turchia e forze arabe

Questa guerra è di fatto già iniziata, ed è una delle più confuse. Ankara, in lotta contro i movimenti separatisti dei curdi turchi, con ansia osserva il rafforzamento dei curdi siriani col supporto di Washington, così come il loro radicamento nel nord-est della Siria al confine con la Turchia. Gli arabi siriani, in alleanza con la Turchia, allo stesso modo si oppongono all'espansione curda, che si avvicina verso i territori arabi. Pertanto, quando la Turchia ha invaso la Siria 2 settimane fa per aiutare i ribelli siriani a strappare territori allo "Stato Islamico", era ovvio che i curdi fossero nel mirino di Ankara alla pari con i terroristi. Allo stesso tempo non è chiaro se le leve degli USA bastino per evitare l'escalation del conflitto.

Guerra №2. Turchia contro i curdi siriani

Questo conflitto è simile allo scenario №1, solo più grande. Al momento la Turchia ha limitato la sua invasione della Siria ai soli territori arabi occupati dal Daesh. Ma Ankara è inoltre preoccupata per il fatto che a ridosso dei suoi confini c'è uno Stato curdo "de facto".

Guerra №3. Curdi siriani contro Damasco

Anche il regime siriano si sente minacciato dai curdi, che conservano ambizioni territoriali. Fino a poco tempo fa questa fragile alleanza stava in piedi, il presidente siriano Bashar Assad dichiarava che Damasco forniva periodicamente le armi ai curdi. Ma i rapporti si sono inaciditi dopo l'annuncio dell'autonomia dei curdi ed ora le due parti si scontrano abbastanza frequentemente nelle zone in cui ogni schieramento ha influenza militare.

Guerra 4. Stati Uniti contro la Siria

Durante i 5 anni del conflitto siriano una vera e propria guerra tra gli Stati Uniti e la Siria sarebbe potuta scoppiare da un momento all'altro. Il fatto che non si sia concretizzata, dice quanto le due parti vogliono evitarla. Ora sembra altamente improbabile. Ma ci sono diverse linee del fronte, dove la guerra contro il Daesh in determinate circostanze può portare ad un conflitto tra i ribelli sostenuti dagli Stati Uniti e le forze governative siriane. Tra i punti caldi rientra la cosiddetta capitale dello "Stato Islamico", dove le forze filo-americane si sono già scontrate direttamente con l'esercito siriano e le milizie di Assad.

Guerra 5. Turchia contro la Siria

L'intervento turco in Siria è attualmente limitato alla lotta contro il Daesh e i curdi. La Turchia ha anche preso misure per migliorare le relazioni con la Russia e l'Iran, gli alleati più importanti di Assad. Se la campagna di Ankara contro ISIS avrà un esito positivo, nel prossimo futuro le truppe turche si troveranno in prima linea contro le forze governative siriane in prossimità della città contesa di Aleppo. Potrebbe scoppiare il caos.

Guerra 6. Curdi iracheni contro il governo iracheno

L'avanzata verso l'est della Siria e lo schiacciamento dello "Stato Islamico" verso il confine iracheno rendono la situazione instabile. Il conflitto in questa zona forse non sarà meno intenso e pericoloso. Proprio come i curdi siriani hanno dichiarato la loro sovranità, i curdi iracheni potrebbero seguire il loro esempio e cercare di uscire dal controllo di Baghdad.

Guerra 7. Curdi iracheni contro ribelli sciiti

Questa guerra potrebbe divampare per le stesse ragioni dello scenario №6, tranne per il fatto che è già iniziata ad evolversi. I ribelli sciiti, molti dei quali supportati dall'Iran, hanno avuto un ruolo di primo piano nella rinconquista dei territori del Daesh, avanzando a nord di Baghdad e scacciando gli islamisti lontano dalla capitale irachena. Contro di loro si oppongono le milizie curde dei peshmerga sostenute dagli Stati Uniti.

Guerra 8. Curdi contro curdi

I curdi non sono un gruppo etnico monolitico. Se divamperanno faide tra le varie fazioni curde, questo diventerà forse lo scenario più complesso e imprevedibile, anche se la probabilità di un simile sviluppo degli eventi non è particolarmente grande.

Guerra 9. Arabi sunniti contro sciiti e/o curdi

Durante la disfatta dello "Stato Islamico" città e villaggi a maggioranza sunnita vengono conquistati dalle milizie curde o sciite. Se non ci sarà una riconciliazione con una solida base politica, potrebbe esplodere una rivolta sunnita.

Guerra 10. Quel che resta dello "Stato Islamico" contro tutti

Lo "Stato Islamico" controlla ancora vaste aree di territorio in Siria e Iraq. Se i gruppi che guidano la lotta contro il Daesh non raggiungeranno un accordo, l'operazione finale potrebbe essere rimandata a tempo indeterminato. In generale i successi militari non sono supportati da decisioni politiche fanno perdurare la confusione e il caos.

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Tags:
ISIS, Curdi, Terrorismo, Geopolitica, Guerra, Medio Oriente, Iraq, Siria, Turchia, USA
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