00:51 18 Giugno 2019
Mark Zuckerberg

Zuckerberg accusato di autoritarismo per aver censurato una foto storica

© AP Photo/ Marcio José Sánchez
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L’Aftenposten, il principale quotidiano norvegese, ha pubblicato in prima pagina una lettera aperta al presidente di Facebook nella quale critica il livello di censura esistente nel suo social network. La redazione ha invitato Mark Zuckerberg a riconoscere il suo ruolo di “redattore più influente del mondo” e smettere di abusare del suo potere.

Secondo il Guardian, il pretesto della lettera è stata la rimozione da Facebook di una foto storica della guerra in Vietnam, che mostra una bambina di 9 anni che fugge, completamente nuda, da un bombardamento al napalm. Nel 1973 il fotografo Nick Ut per questo scatto ha ricevuto il premio Pulitzer, ma anni dopo l'algoritmo di Facebook ha identificatp l'immagine come pedo-pornografica. La foto è stata cosi cancellata dal server del social network e l'utente che l'aveva condivisa è stato bloccato. Questo utente è il capo redattore dell'Aftenposten Espen Egil Hansen, che aveva pubblicato una raccolta di "Sette foto che hanno cambiato la storia della guerra".

Secondo Hansen, Zuckerberg sta sconsideratamente abusando del suo potere nel più grande social media.

"Mi preoccupa che la più importante pubblicazione del mondo limita la libertà invece di cercare di espanderla, e che a volte avviene in modo autoritario", recita la lettera.

Per Hansen, questa politica di Facebook "limita il suo spazio di responsabilità redazionale". "Penso che stia abusando del suo potere e trovo difficile credere che ci abbia pensato seriamente". Egli crede che le decisioni di Facebook sul blocco dei contenuti sia di carattere redazionale, quindi Zuckerberg deve riconoscere il suo ruolo di "redattore più influente del mondo" e agire di conseguenza.

"I media hanno l'obbligo di prendere in considerazione una pubblicazione in ogni caso. Questo è un diritto e un dovere di tutti i redattori del mondo e che non può essere compromesso dagli algoritmi formulati nel suo ufficio in California", "I redattori non convivere con lei, Mark, come capo redattore", conclude Hansen.

In precedenza, il presidente e amministratore delegato di Facebook Mark Zuckerberg aveva dichiarato che il suo social network non è mezzo di comunicazione di massa. "Siamo una compagnia tecnologica, non mediatica", ha sottolineato. "Il mondo ha bisogno di compagnie d'informazione, ma anche piattaforme tecnologiche, come la nostra, e noi prendiamo molto sul serio il nostro ruolo", ha detto Zuckerberg a Roma il mese scorso.

Secondo uno studio condotto dal Pew Research Center nel 2016, il 44% degli adulti americani ricevono le informazioni attraverso Facebook.

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Accuse, libertà d'espressione, Autorità, censura, Facebook, Mark Zuckerberg, Vietnam, Norvegia
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