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    Turchia, i curdi non dovrebbero essere il fulcro delle operazioni contro il Daesh

    © AFP 2017/ BULENT KILIC
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    Il ministro della Difesa turco Fikri Isik ha annunciato l’impegno di Ankara nelle operazioni contro il Daesh in prossimità di Raqqa, tuttavia il loro fulcro non dovrebbero essere le unità curde di protezione popolare (YPG).

    "La Turchia richiama l'attenzione e insiste sul fatto che il fulcro delle operazioni devono essere i residenti della regione, non solo il YPG", ha detto Isik nel corso di un incontro con il segretario della Difesa statunitense Ashton Carter a Londra a margine della riunione dei ministri della Difesa sulle operazioni di mantenimento della pace sotto la egida dell'ONU.

    Il ministro della Difesa turco ha evidenziato che i curdi siriani non hanno ancora rispettato l'ultimatum del ministero degli Esteri turco di ritirarsi ad est dell'Eufrate.

    Il ministero degli Esteri turco il 29 agosto ha lanciato un ultimatum ai curdi, chiedendo di ritirarsi ad est dell'Eufrate. Gli USA hanno criticato gli attacchi della Turchia alle truppe curde in Siria, chiedendo di concentrarsi sulla lotta al Daesh. Damasco ha definito le azioni di Ankara violazione della sovranità dello stato.

    L'esercito turco il 24 agosto ha dato inizio all'operazione Euphrates Shield contro il Daesh e, con la partecipazione dell'opposizione siriana, ha preso la città di confine di Dzharablus, nel nord della Siria. I rappresentanti dei curdi siriani sostengono che l'aggressione militare turca è diretta in primo luogo contro di loro.

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    Tags:
    Operazioni militari, terrorismo, lotta contro il terrorismo, Situazione in Siria, Opposizione siriana, Unità di protezione nazionale curde, Daesh, Siria, Turchia
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