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05:00 26 Agosto 2019
Estrazione di petrolio

Tecnologia, la Russia ha fatto un importante passo avanti grazie alle sanzioni

© AP Photo / Dmitry Lovetsky
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La tecnologia per l’estrazione dell’olio di scisto in Russia è stata sviluppa grazie alle sanzioni. Lo riporta il quotidiano finanziario russo Vzglyad.

La Russia ha testato con successo la tecnologia più avanzata per la difficile estrazione dell'olio di scisto. Le sanzioni occidentali hanno sbarrato l'accesso per il settore russo degli idrocarburi ai relativi prodotti stranieri. Ma alla fine proprio queste sanzioni hanno stimolato la ricerca nazionale.

La "Gazprom Neft" è stata la prima in Russia ad impiegare l'intero ciclo di tecnologie usate in tutto il mondo per l'estrazione dell'olio di scisto. La compagnia ha completato la costruzione di un pozzo a Bazhenov con una sezione orizzontale di 1.000 metri. La produzione di olio supera le 45 tonnellate al giorno. Questi risultati dimostrano la possibilità di sviluppare su larga scala queste risorse in futuro, ha osservato la compagnia.

Gli americani per assimilare le tecnologie di estrazione dell'olio di scisto hanno impiegato trent'anni e trenta miliardi di dollari. Alla Russia, invece, sono bastati dieci anni per sviluppare e implementare la propria tecnologia per questa produzione. La "Gazprom Neft" ha due progetti pilota per studiare le riserve di scisti bituminosi. Solo quest'anno saranno investiti circa due miliardi di rubli.

Quello di Bazhenov è uno dei giacimenti russi più promettenti. Si trova nella Siberia occidentale ad una profondità di due, tremila metri e ha una superficie di oltre un milione di metri quadrati. Secondo i geologi, le risorse petrolifere nella regione di Bazhenov possono raggiungere i 100-170 miliardi di tonnellate.

Tuttavia è ancora presto per parlare di sviluppo attivo dell'estrazione dell'olio di scisto in Russia. La tecnologia ha bisogno ancora di rodaggio, di controllo delle tempistiche e dei prezzi. Si tratta di un'estrazione non convenzionale che implica le più costose soluzioni tecnologiche. Gli USA hanno sperimentato queste tecnologie per diversi anni. E, a quanto pare, le compagnie russe dovranno fare la stessa cosa.

Ma c'è una sostanziale differenza tra le imprese americane e quelle russe. Queste ultime iniziano l'estrazione di scisto in condizioni di prezzo del petrolio molto basso, il che significa che la tecnologia si concentrerà proprio su prezzi di oggi. Questo dovrebbe renderli più competitivi.

La Russia ha tutte le possibilità per raggiungere l'obiettivo, nonostante i prezzi bassi del petrolio e le sanzioni in materia di tecnologie degli idrocarburi. Queste sanzioni sono state progettate solo per privare la Russia della sua capacità di mantenere in futuri la produzione di petrolio ai livelli attuali, per privarla del potenziale di risorse.

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Petrolio, olio di scisto, tecnologia, estrazione petrolio, Gazprom Neft, Russia
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