14:29 09 Agosto 2020
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Il capo della Repubblica popolare autodichiarata di Lugansk Igor Plotnitskij ha proposto al presidente ucraino Petro Poroshenko di rilasciare tutti i prigionieri di guerra che si trovano nelle carceri ucraine in cambio di quelli detenuti nella LNR.

«Se l'Ucraina fosse uno stato democratico ed europeo… libererebbe tutti i detenuti (prigionieri di guerra, ndr)… Garantisco che nei prossimi giorni saranno rilasciati tutti quelli che abbiamo noi», ha dichiarato Plotnitskij.

Stando alle sue parole, i prigionieri in questo momento rappresentano un pretesto di speculazione. Egli ha ricordato che gli accordi di Minsk prevedono lo scambio di tutti i prigionieri indipendentemente dalla loro quantità.

«Contare quanti ne abbiamo noi e quanti ne hanno loro che differenza fa? È scritto ‘tutti per tutti', sia uno o mille non fa alcuna differenza», ha specificato Plotnitskij.

Il portavoce del rappresentante di Kiev ai negoziati di Minsk in precedenza aveva riferito che le autorità ucraine sono pronte al compromesso sulla questione del rilascio dei prigionieri nel Donbass, ma finora la questione rimane in sospeso. Il rappresentante di Kiev del sottogruppo umanitario per il Donbass il 19 luglio ha osservato che la milizia ha respinto le proposte per lo scambio di prigionieri nel formato «25 a 50», esigendo lo scambio in base al «tutti per tutti». Secondo il difensore civico della DNR, Kiev dimostra due standard differenti nello scambio dei prigionieri e ritarda il processo di liberazione.

 

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Tags:
prigionieri di guerra, Scambio, Situazione nel Donbass, Repubblica Popolare di Lugansk, Donbass, Ucraina
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