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11:32 24 Luglio 2019
Reattore termonucleare sperimentale internazionale ITER

Russia, importante svolta nel campo termonucleare

© Foto: ITER
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Gli scienziati russi hanno creato un metodo ottenere dati più precisi per garantire un funzionamento affidabile dei reattori a fusione. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Journal of Nuclear Materials nucleare.

Gli impianti termonucleari sono creati per cercare di utilizzare la reazione termonucleare per generare elettricità. In caso di successo, darà all'umanità una fonte quasi inesauribile di energia. Il più grande progetto in questo campo è il reattore termonucleare sperimentale internazioale ITER, attualmente in costruzione in Francia.

La costruzione degli impianti termonucleari comprende un gran numero di problemi significativi. Per esempio, rimane aperte la questione del tipo di materiale da usare per gli elementi del reattore che entreranno a contatto con la prticolare intensità energetica del plasma termonucleare. Uno dei materiali più promettenti è il tungsteno. Ma gli esperti non sanno ancora esattamente come si comporterà questo metallo in un reattore a fusione in funzione, in particolare in sinergia con uno dei componenti del combustibile: il trizio, un isotopo radioattivo dell'idrogeno. Uno dei potenziali problemi è il danneggiamento della parete del reattone esposta al plasma provocato dalle radiazioni di trizio.

L'accumulo di trizio è un rischio da diversi punti di vista, sotiene Yuri Gasparyan, docente di fisica del plasma presso l'Università nazionale di ricerca nucleare di Mosca. Egli ha osservato che il trizio in grandi quantità può portare al "degrado totale" delle proprietà meccaniche delle pareti del reattore. Inoltre, il rilascio incontrollato di trizio, accumulatosi nel materiale delle pareti, porta alla cosiddetta implosione del plasma e al conseguente rilascio di enorme energia.

Per trovare una soluzione a questi problemi è necessario, in particolare, conoscere l'energia di interazione tra l'idrogeno e il metallo delle pareti del reattore. Gli scienziati dell'Università nazionale di ricerca nucleare di Mosca hanno creato un nuovo metodo per misurare questo parametro.

Secondo Gasparyan, questo sistema, a differenza di quelli precedentemente impiegati, permette di ottenere valori più precisi possibile. Inoltre saranno insensibili o marginalmente sensibili ai fattori che in precedenza influenzavano significativamente i risultati della misurazione.

Tags:
termonucleare, scienza, Russia
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