15:45 21 Novembre 2019
Laboratorio anti-doping

New York Times accusa, in USA doping diffuso per molti anni nell'omertà

© Sputnik . Valeriy Melnikov
Mondo
URL abbreviato
193
Seguici su

Sullo sfondo delle accuse di “doping di stato” contro la Russia, il “New York Times” ha deciso di ricordare l'omertà che regnava in USA nel passato.

Secondo il corrispondente del giornale Michael Powell, nella maggior parte degli anni '80 e '90 gli Stati Uniti avevano seri problemi con il doping negli sport olimpici e allo stesso tempo il Comitato Olimpico Nazionale degli Stati Uniti incoraggiava questa pratica.

I risultati delle analisi sono scomparsi, gli atleti che hanno usato sostanze dopanti hanno ricevuto medaglie e gli allenatori che sono stati implicati in queste vicende hanno avuto una carriera di successo, scrive Powell.

"I nostri dirigenti olimpici e gli sponsor, così come molti rappresentanti dei media, hanno chiuso gli occhi e si sono tappati le orecchie, quando si parlava di doping tra gli atleti americani", — constata il giornalista.

Come esempio riporta la vicenda del 1987, quando lo sciatore americano Kerry Lynch, su cui gli Stati Uniti riponevano grandi speranze, si è recato in Germania, dove un medico americano gli ha fatto la trasfusione di sangue, arricchendo i suoi globuli rossi per aumentare la resistenza dell'atleta. Pochi giorni dopo ha ottenuto il 2° posto nella combinata nordica nei mondiali di sci: è stato il miglior risultato della squadra americana in questo sport.

Tuttavia l'inganno è stato rivelato, Lynch ha confessato tutto, e si è scoperto che l'allora direttore del programma di combinata nordica degli Stati Uniti Jim Page aveva acconsentito il piano doping.

La Federazione Internazionale di Sci aveva poi squalificato a vita Lynch. Allo stesso tempo il Comitato Olimpico Nazionale degli Stati Uniti si è dimostrato molto più buono con Page, che non solo ha perso il posto di lavoro, ma ha anche ricevuto un nuovo incarico.

Powell ha anche ricordato la storia di Carl Lewis, che nel 2003 ha confessato che nel 1988 non aveva superato 3 test anti-doping contro gli stimolanti, ma i dirigenti del Comitato Olimpico americano avevano allora chiuso gli occhi. Come sottolineato da giornalista, non è l'unico caso.

"Centinaia di atleti e allenatori sono riusciti a cavarsela," — ha sottolineato.

In particolare il celebre allenatore di atletica Pat Connelly ha ammesso che almeno 20 atleti statunitensi probabilmente hanno usato sostanze dopanti durante i Giochi Olimpici di Seul nel 1988.

"E così via. E' sorprendente come diverse prestazioni di atletica di quei tempi siano ancora un record mondiale," — ha rilevato Powell.

Allo stesso tempo, secondo il giornalista, dopo molti anni di omertà la situazione col doping è stata regolata negli Stati Uniti. Ora l'agenzia anti-doping "persegue attivamente" gli atleti e gli allenatori che ricorrono al doping.

Correlati:

Sport, Mutko: Russia può contribuire a creare sistema anti-doping internazionale
Doping, rapporto WADA contestato: non è obiettivo
Putin: pericolosa recidiva l'ingerenza della politica nello sport
Rio 2016, Putin: faremo di tutto per difendere onore e dignità sportiva
Tags:
Sport, doping, Scandalo, Giochi Olimpici, WADA, USA
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik