18:18 25 Ottobre 2020
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L’esperto statunitense di Russia Stephen Cohen ha spiegato come gli eventi degli ultimi giorni, soprattutto il tentato colpo di stato in Turchia e il vertice NATO di Varsavia, influiscono sui rapporti tra la Russia e l’Occidente.

Egli ha riportato la tesi secondo la quale sia stato lo stesso presidente turco, Recep Erdogan, a provocare il golpe e in base alla quale gli USA o erano a conoscenza della preparazione del colpo di stato, oppure lo hanno provocato loro.

"Sappiamo che i rapporti tra Erdogan e i leader della NATO si sono fortemente raffreddati. Il vertice NATO di Varsavia lo ha dimostrato", spiega Cohen.

Comunque Cohen crede che siano soltanto voci. Ma ciò che è davvero evidente è che il fronte antirusso si è incrinato.

Secondo Cohen, in passato Erdogan stava dalla parte della NATO non solo perché il suo paese ne è uno stato-membro, ma perché i rapporti tra Ankara e Mosca si sono guastati dopo l'abbattimento del caccia russo in Siria.

Tuttavia adesso il presidente turco "abbandona" la coalizione antirussa per avvicinarsi alla Russia. Questo significa, dice Cohen, che Erdogan adesso non si opporrà alla cooperazione russo-americana in Siria e che saranno guai per i Daesh.

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ISIS, Cooperazione, Opinione, commento, Rapporti USA-Russia, Rapporti Russia-Turchia, NATO, Recep Erdogan, Siria, USA, Russia, Turchia
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