16:03 18 Ottobre 2018
Presidente turco Erdogan (foto d'archivio)

Situazione in Turchia non avrà ripercussioni su permanenza di Ankara in NATO, ma..

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La situazione in Turchia creatasi attorno al tentato colpo di stato non si rifletterà sulla sua adesione alla NATO, ma potrebbe far sorgere seri problemi in futuro nell'Alleanza Atlantica, ha dichiarato a RIA Novosti Earl Rasmussen, vicepresidente del Centro di Studi Politici sull'Eurasia di Washington.

"Il tentato colpo di stato, anche se fallito, avrà diverse conseguenze. Non pregiudicherà l'appartenenza reale della Turchia alla NATO. Da quando è entrata nell'Alleanza Atlantica, in Turchia ci sono stati diversi colpi di stato, dopo i quali il Paese è rimasto saldamente nel patto transatlantico", — ha detto l'esperto.

Allo stesso tempo ha osservato che "sono ben note le tensioni tra il presidente Erdogan e l'esercito, in particolare legate con il crescente conservatorismo, l'islamizzazione della società, l'autoritarismo, la volontà del presidente di espandere il proprio ruolo in Siria per combattere contro il presidente Bashar Assad, così come di tagliare i fondi e ridurre il ruolo delle forze armate".

Secondo Rasmussen, questa situazione crea "un cupo dilemma nella NATO."

Secondo l'analista, "non c'è dubbio che il fallito colpo di stato provocherà purghe nelle forze armate e nelle agenzie governative, al momento sono già stati arrestati più di 2.800 soldati, compresi generali." Allo stesso tempo ha ricordato che "la Turchia ha il secondo più grande esercito della NATO."

"Non c'è dubbio che molti comandanti riceveranno lunghe pene detentive. Inoltre più di 2.700 magistrati sono stati esautorati dalle loro funzioni. Questo potrebbe portare ad un ulteriore aumento delle tensioni. Molto probabilmente dopo il colpo di stato Erdogan intraprenderà la via dell'autoritarismo o dittatura", — ipotizza l'esperto.

"A quel punto, dato che gli alleati sarebbero costretti a sostenere un "leader democratico" in Turchia, si potrebbe creare la situazione opposta e potrebbe aumentare l'instabilità nella regione. Il tentato golpe ha dimostrato il crescente isolamento della Turchia, che sotto pressione per la crisi dei profughi, le violenze nelle vicine Siria ed Iraq, la situazione con i curdi e lo "Stato Islamico", può lasciare il Paese in un contesto molto imprevedibile", — ha detto Rasmussen.

Ha sottolineato che "per le dimensioni del suo esercito e la posizione geopolitica strategica la Turchia è un Paese molto importante per la NATO". Tuttavia, "nonostante i recenti eventi recenti non abbiano ancora avuto conseguenze dirette sull'Alleanza Atlantica, il futuro sembra essere pieno di domande e incertezze, e si può presumere che la NATO preferisca relazionarsi con un partner più stabile e affidabile."

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Tags:
Geopolitica, Politica Internazionale, Difesa, Occidente, Sicurezza, Colpo di stato in Turchia, NATO, Recep Erdogan, Turchia
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