03:24 11 Agosto 2020
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Le sanzioni UE contro la Russia hanno procurato un danno per l'Occidente pari a circa 100 miliardi di dollari. Lo ha dichiarato il primo ministro russo Dmitrij Medvedev.

«Non siamo stati noi ad introdurre queste sanzioni, perciò non chiediamo a nessun paese di ritirarle. Sia la stessa UE a decidere cosa fare in futuro», ha dichiarato Medvedev ai giornalisti, rispondendo alla domanda se la questione delle sanzioni fosse stata affrontata nel corso del vertice ASEM.

Egli ha osservato che l'UE non ha intrapreso nessuna azione volta alla rimozione di tali sanzioni.

«Purtroppo, non vediamo nessun movimento in tal senso, anzi, negli ultimi anni sono prese decisioni per fare in modo che queste sanzioni siano prorogate in futuro. Ma tutte le persone con cui ho parlato, posso dirlo con certezza, sono convinte che queste sanzioni danneggiano le relazioni economiche. Secondo gli esperti internazionali, negli ultimi tempi i paesi che hanno imposto le sanzioni hanno perso circa un centinaio di miliardi di dollari», ha affermato il premier russo.

Medvedev ha spiegato che si tratta di denaro che le aziende non hanno guadagnato.

Il primo ministro russo ritiene evidente che le sanzioni stiano diventando obsolete. "Ma non abbiamo discusso l'aspetto pratico. Siano loro stessi a decidere quando rimuovere le sanzioni. Noi in queste circostanze siamo in grado di svilupparci, operare e così continueremo a fare».

 

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relazioni economiche, Proroga sanzioni, Abolizione sanzioni, Sanzioni, Rapporti Russia-UE, Sanzioni alla Russia, Dmitry Medvedev, Unione Europea
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