12:03 24 Ottobre 2020
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Mosca e Washington potrebbero trarre enormi benefici economici dalla costruzione di un tunnel sotto lo stretto di Bering, che collegherebbe il territorio russo e statunitense, ha dichiarato Mike Gravel, ex senatore dell'Alaska e candidato alle primarie dei Democratici per le presidenziali del 2008 (dove ha vinto Obama, ndr).

"E' assolutamente fattibile e non più difficile della costruzione del tunnel sotto la Manica che collega la Gran Bretagna e la Francia", — ha dichiarato il politico, che ha rappresentato al Senato dal 1969 al 1981 l'Alaska, la regione americana geograficamente più vicina alla Russia.

"Invece di scambiarci minacce, dobbiamo lavorare su questi progetti che ci uniscono, — ha detto l'ex senatore dei Democratici. — Dovremmo sfruttare il potenziale tecnologico, che al momento viene assorbito dal complesso militare-industriale, e concentrarlo nella realizzazione di tali progetti. Ne trarrebbe beneficio tutta l'umanità."

Secondo Gravel, la lunghezza del tunnel sotto lo stretto di Bering sarebbe nell'ordine di 80 chilometri e in futuro dovrebbe diventare parte del "sistema ferroviario attraverso cui passeranno i treni su binari magnetici con una velocità di 600 chilometri all'ora dal Canada in Russia attraverso l'Alaska e più avanti verso la "Nuova Via della Seta", su cui stanno lavorando Mosca e Pechino".

Il politico ha espresso fiducia che nel corso del tempo il business americano riconoscerà la redditività del progetto e investirà risorse.

"La prova di ciò sta nel fatto che un imprenditore statunitense era intervenuto per la prima volta con l'idea di costruire un tunnel sotto lo stretto di Bering," — ha aggiunto.

Come osservato da Gravel, si trattava del magnate delle ferrovie Edward Henry Harriman, imprenditore e padre del diplomatico William Averell Harriman, allora responsabile dei rapporti tra gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica per le questioni sulle forniture di cibo e armi durante la Seconda Guerra Mondiale.

"Proprio da Harriman tutto è cominciato — ha detto l'ex senatore. — Il territorio dell'Alaska è stato studiato per l'eventuale costruzione della ferrovia. Per questo l'Alaska ha attirato una maggiore attenzione, che ha contribuito al suo sviluppo".

"Sono fiducioso che col tempo il business americano si interesserà al progetto russo-cinese "Nuova Via della Seta". Tuttavia avrà un'importanza decisiva nel XXI secolo, a prescindere dalla partecipazione o meno degli Stati Uniti," — ha sottolineato l'ex senatore.

"Questi legami tra gli Stati devono essere instaurati per garantire lo sviluppo dell'economia e di tutta l'umanità — ha sottolineato Gravel. — Per il bene della gente c'è bisogno proprio di questo, non il sistema che esiste ora, quando le grandi banche depredano gli Stati, e diversi elementi, come i neo-conservatori e i sostenitori dell'interventismo liberale, fomentano guerre per le loro convinzioni politiche. Quello che accade ora è sbagliato."

Secondo l'ex senatore, unire territorialmente la Russia e gli Stati Uniti avrebbe un enorme significato simbolico, legato alla comprensione tra i popoli.

"Naturalmente in primo luogo ne beneficerebbe l'industria, ma c'è anche un elemento culturale, — ha detto. — Si deve comprendere che in Alaska c'è una presenza ben definita della cultura russa, abbiamo monumenti legati alla Russia".

Le relazioni tra USA e Russia sono peggiorate in relazione alla crisi ucraina. Washington ha lanciato un'aggressione antirussa con le sanzioni e fomenta una campagna russofobica su larga scala in tutto il mondo, cercando di scaricare le sue responsabilità per il sostegno della rivoluzione armata in Ucraina e per la sanguinosa guerra nel Donbass. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha sottolineato che la leadership della NATO e diversi Paesi europei alimentano di proposito il mito della "minaccia russa".

Tags:
Business, Geopolitica, Politica Internazionale, Economia, Via della Seta, Ferrovie, Mike Gravel, Alaska, USA, Cina
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