03:48 20 Settembre 2020
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La corte di arbitrato dell’Aia ha respinto le pretese della Cina nel Mar Cinese Meridionale. Secondo il tribunale la Cina non può reclamre una zone economica esclusiva nella regione dell’arcipelago delle Spratly.

In precedenza il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hong Lei, ha dichiarato che Pechino martedì, dopo la pubblicazione della sentenza dell'arbitrato internazionale sulla questione del Mar Cinese Meridionale, avrebbe espresso la sua posizione in merito.

La questione è stata portata all'attenzione dei giudici dell'arbitrato internazionale nel 2013 dal goveno di Manila, contestando la cosiddetta "linea dei nove tratti" che secondo i cinesi delimita i confini del loro paese su base storica. Pechino si è rifiutata di partecipare al processo, considerandolo illegittimo e insistendo sul fatto che il tribunale non ha la giurisdizione di pronunciarsi sulle questioni territoriali.

Manila ha dichiarato di aver provato ripetutamente a risolvere la questione per vie diplomatiche senza alcun esito. A questo punto ha deciso di rivolgeri alla corte di arbitrato. Pechino ha affermato che ciò non corrisponde alla realtà.

Il ministero della Difesa cinese ha dichiarato in passato che indipendentemente dalla decisione del tribunale, "le forze armate cinesi difenderanno strenuamente la sovranità nazionale, la sicurezza e gli interessi del paese.

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Tags:
Pretese, sentenza, Situazione nel Mar Cinese Meridionale, Arbitrato internazionale, Mar Cinese Meridionale, Filippine, Cina
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