03:40 25 Settembre 2020
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Finora non c’è stata alcuna reazione del Cremlino all’abbattimento di un elicottero russo in Siria costato la vita ai due piloti. Secondo il Kommersant, i militari pensano all’aumento dei voli dalla base aerea Khmeimim e al coinvolgimento nell’operazione “Castigo”della portaerei “Admiral Kusnetsov”.

Putin esorta a pregare per i piloti uccisi in Siria
© Foto : RIA Novosti/Rossiya Segodnya
La portaerei "Admiral Kusnetsov" dispone di 15 caccia e 10 elicotteri. Stando ai media, la portaerei parteciperà agli attacchi contro il Daesh dal Mediterraneo orientale a partire da ottobre 2016 fino ad aprile 2017, tuttavia le fonti del Kommersant sostengono che l'inizio potrebbe essere anticipato a fine agosto.

Quanto può essere efficace l'operazione "Castigo" e quanto produttiva l'azione dell'aeronautica militare dal momento che il 15 marzo è stata annunciata la conclusione della fase attiva dell'operazione russa in Siria?

"Certo, possiamo colpire gli ipotetici assembramenti di guerriglieri sul territorio controllato dal Daesh, da al-Nusra e dagli altri gruppi terroristici come ritorsione per l'uccisione dei nostri piloti. Questo può avvenire con l'impiego dell'aviazione o di missili alati. Ma ciò assumerà piuttosto un carattere morale psicologico. Sicuramente nessuno potrà calcolare il numero di guerriglieri uccisi", ha commentato il direttore del Centro di studio del Medio Oriente e dell'Asia Centrale Simyon Bagdasarov.

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Tags:
ISIS, Distruzione obiettivi terroristici, Operazioni militari, lotta contro il terrorismo, Terrorismo, Situazione in Siria, Al-Nusra, Siria
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