15:30 02 Luglio 2020
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Il capo del Comitato anti-terrorismo del Palazzo di vetro, Laborde: Gli attacchi terroristici in questi paesi rischiano di aumentare notevolmente per controbilanciare la pressione che Daesh sta subendo in Iraq e Siria

In Iraq e Siria ci sono quasi 30 mila "foreign fighters" che combattono nelle fila dell'Isis. E' l'allarme lanciato da Paul Laborde, ex giudice e assistant segretario generale dell'Onu, nonché a capo del Comitato anti-terrorismo del Palazzo di vetro.

"Il loro numero è moto elevato — ha sottolineato —. Ora che il territorio dello Stato Islamico si sta riducendo, soprattutto in Iraq, rileviamo che stanno tornando nei loro paesi d'origine. Dall'Europa alla Tunisia".

A seguito di ciò, "gli attacchi terroristici in questi paesi rischiano di aumentare notevolmente per controbilanciare la pressione che il Daesh sta subendo nei due paesi".

A questo proposito, Laborde ha esortato le nazioni coinvolte e non solo a porre in essere "filtri che riescano a distinguere tra la grande maggioranza dei foreign fighters pentiti, che non rappresentano una minaccia, da quelli che sono invece realmente pericolosi".

Il magistrato francese ha anche rilevato che la comunità internazionale ha gli strumenti giudiziari necessari per combattere efficacemente contro il terrorismo, ma ha avvisato che "le capacità di adattabilità e la flessibilità delle organizzazioni jihadiste sono più veloci rispetto alle nostre".

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Tags:
foreign fighters, Lotta al terrorismo, ONU, ISIS, Paul Laborde, Siria, Iraq
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