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00:48 23 Luglio 2019
Tony Blair e George W. Bush (foto d'archivio)

“Il dossier Chilcot aiuterà ad identificare i colpevoli della guerra in Iraq”

© AFP 2019 / Saul LOEB
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L'ex primo ministro scozzese Alex Salmond si aspetta che il rapporto sul coinvolgimento britannico nella campagna militare in Iraq del 2003-2009, preparato dalla commissione presieduta da Sir John Chilcot, metterà in evidenza le prove necessarie per processare coloro che hanno orchestrato una guerra che ha provocato oltre 600mila vittime.

Il rapporto, come riportato in precedenza, sarà pubblicato oggi. L'indagine sul coinvolgimento britannico nella campagna in Iraq (2003-2009), condotta da una commissione indipendente guidata da Sir John Chilcot, è iniziata nel 2009; nel corso del tempo la pubblicazione dei risultati è stata più volte rinviata.

"Oggi possiamo finalmente vedere, come mi aspetto, un rapporto che rivela i retroscena della disastrosa guerra in Iraq", — Sputnik riporta le parole di Salmond.

"Sono passati 13 anni dall'inizio della guerra, 7 da quando Sir John Chilcot ha avviato la propria indagine: le famiglie dei 179 soldati morti finalmente otterranno le prove e le conclusioni sul perché siamo stati mandati in questa guerra con l'inganno e il motivo per cui il governo britannico ha fallito nella pianificazione del conflitto e delle sue conseguenze", — ha detto.

"La vergogna è che Tony Blair, che così volentieri ci ha portato in questa catastrofe di politica estera, ha visto in anteprima alcune parti della relazione prima dei parenti delle vittime. Non è giusto che Blair abbia avuto molti mesi per consultarsi con il suo entourage e gli avvocati, per difendersi in televisione, dove ha negato la sua colpevolezza, mentre le famiglie delle vittime lo potranno vedere solo 2 ore prima della sua pubblicazione", — ha aggiunto il politico.

"Per coloro che si aspettano risposte oggi, dobbiamo mettere in chiaro che questo rapporto non emette un verdetto, è lontano dal porre l'ultima parola sulla guerra in Iraq, ma sarà solo l'inizio di un processo che mostrerà le prove e le conclusioni su cui in seguito potremo identificare i colpevoli," — ha detto il politico.

La guerra in Iraq è iniziata nella primavera del 2003 con l'invasione delle truppe degli Stati Uniti e dei loro alleati, in particolare il Regno Unito, con l'obiettivo di rovesciare il regime di Saddam Hussein.

La questione della partecipazione all'operazione delle truppe britanniche aveva provocato una spaccatura nel governo di Blair: L'esecutivo decise di inviare l'esercito in Iraq solo dopo le dichiarazioni di Blair, secondo cui Hussein possedeva armi di distruzione di massa; alla fine non furono mai trovate.

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Tags:
Guerra, politica interna, Politica Internazionale, Giustizia, Saddam Hussein, Tony Blair, USA, Iraq, Gran Bretagna
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