05:11 19 Ottobre 2018
Bandiere di Germania, Russia e UE

Le imprese tedesche aggirano le sanzioni contro la Russia

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Le aziende tedesche, il cui business è stato stroncato dalle sanzioni occidentali contro Mosca o dall’embargo russo, hanno trovato il modo di tornare a fare affari con le compagnie russe. Lo ha scritto il quodidiano Die Welt.

"Molte imprese tedesche hanno sofferto a causa delle sanzioni contro la Russia. Ma alcune hanno aggirato le limitazioni: invece di esportare le merci in Russia, comprano la gli stabilimenti", spiega l'articolo

I dati della società di consulenza Ernst & Young suggeriscono che i tedeschi lo scorso anno hanno investito soprattutto in Russia.

Prima della crisi ucraina la Russia attirava molti investimenti diretti. Secondo l'UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo) nel 2013 si è registrata una media di 485 dollari di investimenti diretti pro capite. In Germania lo stesso indicatore era pari a 220 dollari; in Brasile 185 dollari e in Cina di soli 63dollari.

Nel 2014, dopo i fatti ucraini, gli investimenti diretti in Russia sono crollati drasticamente da 69 miliardi di dollari a 21. Ma l'anno scorso gli investimenti diretti dalla sola Germania sono saliti a 1,78 miliardi di euro.

"Questo dimostra chiaramente la fiducia nello sviluppo positivo dell'economia russa e la speranza di una rapida risoluzione della crisi politica", ha dichiarato Michael Harms, direttore della Camera di Commericio russo-tedesca di Mosca, citato nell'articolo del Welt.

Il Welt ha citato l'esempio dell'azienda tedesca produttrice di macchine agricole che è stata in grado di aggirare le sanzioni e ha concluso uno speciale accordo di investimento con la Russia in occasione del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo. Ora i prodotti dell'azienda godono delle sovvenzioni statali e sono più vantaggiosi rispetto ai suoi concorrenti.

Molte aziende tedesche stanno lavorando su contratti d'investimento speciali che prevedono sgravi fiscali e la possibilità di qualificarsi per appalti statali in cambio di investimenti e la presenza a lungo termine in Russia. Nello sono tornati sul mercato russo i prodotti della Deutsche Milchkontor (DMK) prima dell'embargo alimentare vendeva in Russia 20 mila tonnellate di formaggio. "Vogliamo vendere di nuovo formaggio e altri prodotti caseari in Russia", ha detto un rappresentante dell'azienda. Secondo il Welt, la DMK garantirà investimenti multi milionari nell'azienda russa RichArt. Le trattative sono già in corso, e il Servizio federale russo antitrust ha approvato la richiesta dell'azienda.

Un altro esempio è la società farmaceutica Bionorica che ha perso un quarto dei suoi affari a causa dell'embargo. Il titolare della società Michael Popp spera di "proteggere i mercati orientali" attraverso l'organizzazione della propria produzione a Voronezh nel 2017. La Bionorica, secondo l'articolo, investirà 30.000.000 di euro.

Anche Stefan Dürr, fondatore della società russo-tedesca EkoNiva con 15 anni di lavoro nel mercato russo, esorta ad investire in Russia. "Se qualcuno vuole investire qui, bisogna farlo ora", ha affermato Durr.

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Cooperazione economica, Investimenti esteri, Cooperazione con la Russia, Investimenti, commercio, Sanzioni, Economia, Rapporti con la Russia, Die Welt, Germania
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