17:47 17 Luglio 2018
Attentato di Istanbul all'aeroporto internazionale Ataturk

Ceceno, islamista e rifugiato politico in Europa: identikit dell'attentatore di Istanbul

© REUTERS / Murad Sezer
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La presunta mente dell'attentato terroristico all'aeroporto internazionale di Istanbul è il ceceno Akhmed Chataev: ha vissuto in Georgia, ha ricevuto la cittadinanza georgiana e nel 2015 era partito in Siria per combattere con il Daesh, ha riferito il vice capo della polizia del distretto di Vedeno (Cecenia) Abufet Mukhadinov.

Tre esplosioni si sono registrate al terminal internazionale dell'aeroporto Ataturk di Istanbul la sera del 28 giugno. Nell'attacco sono rimaste uccise 44 persone, di cui 19 stranieri, mentre i feriti sono stati 239. Il primo ministro turco Binali Yıldırım ha riferito che le prove raccolte puntano al coinvolgimento dei terroristi dello "Stato Islamico" (Daesh).

In precedenza i media turchi, citando fonti nella Procura, avevano riferito che l'attacco terroristico era stato realizzato da kamikaze originari del Daghestan, Kirghizistan e Uzbekistan, che avevano pianificato l'attacco contro l'aeroporto in un appartamento affittato nel quartiere Fatih di Istanbul. L'organizzatore dell'attentato secondo gli inquirenti è il cittadino di origine cecena Akhmed Chataev, che in precedenza aveva combattuto con i terroristi dell'Emirato del Caucaso di Doku Umarov in chiave indipendentista antirussa e islamista. Dopo la sua morte si era unito allo "Stato Islamico".

Akhmed Chataev, terrorista islamico ceceno del Daesh
Akhmed Chataev, terrorista islamico ceceno del Daesh, organizzatore attentato all'aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul

"Abbiamo informazioni che è stato più volte in Europa, Austria (respinta richiesta di estradizione della Russia dopo che aveva ottenuto asilo politico) e Ucraina. Dall'Ucraina si è trasferito in Georgia, dove ha vissuto ed ha ricevuto la cittadinanza georgiana. Nel 2015 si trovava in Siria", — ha detto Mukhadinov.

Secondo le autorità cecene, Chataev professava l'islamismo radicale e reclutava i giovani che arrivavano in questo Paese. Secondo Mukhadinov, attraverso l'Interpol le autorità turche erano state informate.

All'inizio della Seconda Guerra Cecena, nel 1999, ha perso una mano, allo stesso tempo mentre si trovava in Europa da rifugiato politico gestiva le attività di finanziamento delle bande armate in Cecenia.

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ISIS, Terrorismo, Attentato a Istanbul, Akhmed Chataev, Cecenia, Istanbul, Turchia
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