00:16 09 Dicembre 2019
Bandiera dell'Islanda

Islanda e USA firmano dichiarazione su ritorno militari statunitensi nell'isola

© flickr.com / Olya Sanakoev
Mondo
URL abbreviato
7217
Seguici su

L'Islanda e gli Stati Uniti hanno firmato nella giornata di ieri la dichiarazione congiunta che prevede il ritorno nel Paese dei militari americani che erano stati ritirati dall'isola nel 2006.

Lo ha segnalato l'agenzia France-Presse, che collega questa mossa con la ripresa delle tensioni tra la NATO e la Russia, nonché con il crescente interesse delle grandi potenze nella regione artica.

"La situazione della sicurezza in Europa, anche nel Nord Atlantico, è cambiata negli ultimi dieci anni, il governo islandese e l'amministrazione americana hanno ritenuto necessario adottare una nuova dichiarazione", — si legge nella nota del ministro degli Esteri islandese Lilja Alfreðsdóttir. "Vorremmo sottolineare la limitata presenza delle forze militari americane in Islanda; riflette una nuova fase nella nostra cooperazione", — ha detto il capo della diplomazia islandese.

La dichiarazione prevede inoltre misure volte a rafforzare la cooperazione militare tra l'Islanda e Stati Uniti, compreso lo svolgimento di esercitazioni militari congiunte.

L'Islanda è un membro della NATO, tuttavia non possiede forze armate regolari. Dal 2008, lo spazio aereo dell'isola è pattugliato dagli aerei della NATO e dei Paesi membri dell'Alleanza Atlantica.

Le truppe statunitensi erano state inviate in Islanda nel 1941 per proteggerla dall'invasione della Germania nazista. Durante la Guerra Fredda, il contingente militare americano era di stanza nella base di Keflavik. Nel 2006 gli Stati Uniti hanno ritirato le sue truppe dall'Islanda, la base è stata chiusa e il territorio dell'infrastruttura militare è stato inglobato dall'aeroporto internazionale di Reykjavik.

Il bilancio degli Stati Uniti per il 2017, contenente una disposizione aggiuntiva per rafforzare la presenza militare americana in Europa, prevede lo stanziamento di 21,4 milioni di dollari per costruire infrastrutture militari nell'aeroporto di Keflavik.

Si prevede che questi fondi saranno utilizzati per la costruzione di un hangar per ospitare l'aereo militare "Boeing P-8 Poseidon", progettato per colpire i sottomarini.

Correlati:

“Cina, Giappone e Corea del Sud in competizione per l'Artico”
Battesimo del ghiaccio: soldati russi nell'Artico
Londra può rimandare i sottomarini nell'Artico come nella guerra fredda
La Cina punta all'Artico attraverso la partnership strategica con la Russia
La Russia è aperta alla cooperazione nell'Artico
“USA incrementano attività nell'Artico per paura di rimanere fuori dai giochi”
Tags:
Politica Internazionale, Difesa, Sicurezza, Geopolitica, esercito USA, NATO, Lilja Alfreðsdóttir, Artico, USA, Islanda
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik