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12:27 22 Settembre 2019
Presidente Mario Draghi alla conferenza di ECB a Francoforte. Il 22 gennaio 2015

Il piano Draghi per il post Brexit

© REUTERS / Kai Pfaffenbach
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Il governatore della Bce a colloquio con i leader europei. Cinque punti per ripartire ed evitare la brusca frenata.

La storica decisione del Regno Unito di uscire dalla Ue potrebbe valere, in termini di previsioni di crescita, un —0,5% all'anno nel prossimo triennio. E' da questa valutazione, da lui stesso definita poi "forse troppo pessimistica", che Mario Draghi è partito nel ragionamento fatto con i leader europei nelle ore che hanno preceduto il delicato Consiglio europeo post Brexit.

Mario Draghi
© AFP 2019 / Daniel Roland
Il governatore della Banca centrale europea ha fissato alcuni punti da cui ripartire, per evitare che le speculazioni post Brexit deteriorino le condizioni di crescita poste in questi ultimi mesi di flebile ripresa economica. A partire dalle riforme necessarie a sanare la vulnerabilità del sistema bancario, come condizione insostituibile. Altre riforme necessarie quelle che dovranno riguardare i meccanismi decisionali a livello comunitario e modifiche vanno apportate infine alle politiche di bilancio, orientandole maggiormente verso gli investimenti. 

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Tags:
Brexit, Consiglio Europeo, Mario Draghi, Gran Bretagna, UE
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