21:47 15 Dicembre 2019
Bandiere UE

Giornale americano rivela i 7 motivi per cui gli europei odiano la UE

© AP Photo / Virginia Mayo
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Nel contesto della decisione del Regno Unito di uscire dall'Unione Europea, il "Washington Post" ha determinato un elenco con 7 motivi per cui alcuni europei hanno un atteggiamento negativo nei confronti della UE.

La prima ragione è la necessità di "pagare i burocrati europei".

Si tratta dei ricchi stipendi di alcuni rappresentanti dell'Unione Europea.

"Mentre alcuni Paesi europei sono stati costretti ad introdurre misure economiche di rigore, compreso il taglio degli stipendi dei dipendenti pubblici, la maggior parte dei collaboratori dell'apparato dell'Unione Europea riceve uno stipendio generoso con un'imposizione fiscale minima", — scrive l'autore dell'articolo.

La seconda ragione riportata dal "Washington Post" sono le spese di viaggio costose nella UE per il fatto che il Parlamento europeo è obbligato a riunirsi ogni mese a Strasburgo, nonostante la maggior parte delle attività della UE venga regolata a Bruxelles.

I costi del mantenimento della sede a Strasburgo e Bruxelles vengono stimati in 200 milioni di dollari all'anno.

La terza ragione sono le norme della UE, su cui Bruxelles si spinge troppo oltre.

L'autore ricorda la cosiddetta "legge della curvatura della banana". La norma regola la curvatura delle banane, soprattutto per i produttori ed i loro grossisti.

I sostenitori della Brexit affermano che i britannici hanno il diritto di decidere per sè stessi, "così come deve essere la curvatura delle banane".

La quarta ragione è la mancanza di trasparenza. Le decisioni chiave della UE vengono prese a porte chiuse, anche se si tratta di una riunione della Commissione Europea, scrive il giornale.

I leader della UE discutono a porte chiuse, poi semplicemente annunciano la loro decisione e i giornalisti sono costretti a "giocare al detective" per scoprire chi ha votato sì e chi si è espresso contro.

Il quinto motivo è il fatto che la UE non presta alcuna attenzione al voto non gradito degli elettori di particolare iniziative e cerca in tutti i modi di "far passare" quello che vuole.

In particolare nel 2005, gli elettori francesi e olandesi avevano votato contro la bozza di Costituzione proposta da Bruxelles. Dopo 2 anni l'Unione Europea ha firmato un trattato a Lisbona molto simile alla costituzione bocciata, tuttavia in questa occasione non è stata data l'opportunità ai cittadini di esprimersi con un referendum.

Il sesto motivo è la quantità enorme di interpreti che lavorano nella UE e i loro relativi costi.

Il "Washington Post" ha portato i numeri: nella Commissione Europea lavorano 1750 linguisti, 600 interpreti con contratto a tempo indeterminato e 3mila traduttori freelance.

Infine il settimo motivo è l'eccessiva burocrazia.

Ogni Paese membro della UE nomina un commissario, il cui compito è occuparsi di una determinata area di attività (come un ministro di un governo). A seguito dell'allargamento della UE, Bruxelles ha dovuto creare nuovi dicasteri per ottenere il numero di commissari adatto a garantire la rappresentanza di ogni Paese membro.

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Tags:
Società, euroscetticismo, Brexit, Unione Europea, UE
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